Consumi, governo al lavoro ma le risorse sono limitate

27/05/2003

 
    Pagina 31 – Economia
 
 
    IL PROGETTO
    Marzano e Tremonti confermano i progetti sulle rottamazioni e gli incentivi

    Consumi, governo al lavoro ma le risorse sono limitate
          ROBERTO PETRINI

          ROMA – Il governo corre ai ripari contro la crisi economica. Ieri Marzano ha confermato che è allo studio la rottamazione dei frigoriferi e la reintroduzione degli ecoincentivi per l´auto. Mentre Tremonti, di fronte agli industriali bresciani, ha annunciato: «Stiamo studiando provvedimenti di sostegno e spinta dell´economia che fanno parte di un progetto che presenteremo agli altri partner europei nel semestre di presidenza italiana». «L´economia italiana – ha aggiunto cauto – non va così male come mostrano le statistiche ufficiali e i conti pubblici nel 2003 non saranno da bocciare come non lo sono stati nel 2002». Non è escluso che l´Italia si prepari a rilanciare l´ipotesi di un allentamento dei vincoli previsti dal Patto di stabilità e a riproporre sul piano europeo la necessità di tutelare le produzioni nazionali.
          Su fronte interno tuttavia un primo pacchetto potrebbe essere varato per decreto nel mese di giugno: sul tavolo la proroga delle ristrutturazioni edilizie che scadono in settembre, quella degli eco-incentivi per l´auto scaduti il 31 marzo, ma si parla anche di bonus famiglie con rottamazione di frigoriferi, tv e mobili o di incentivi per il credito al consumo. Infine gli incentivi al turismo di cui ha parlato Berlusconi che riguarderebbero biglietti di treni e aerei e musei.
          Il rubinetto è in mano a Tremonti che già sta preparandosi a blindare il «tesoretto» del condono in vista dell´assalto dei ministri di spesa: anche ai Lavori Pubblici, alla Sanità, all´Istruzione stanno già mettendo a punto le richieste in vista della preparazione del Dpef. Mentre le stime continuano ad indicare un vero e proprio boom del condono che sulla base dei circa 8 miliardi raccolti alla prima scadenza rischia di raggiungere a regime un gettito di 12 miliardi. A questo si aggiunge anche un forte gettito dell´Iva che viene valutato, in base ai versamenti del 20 maggio, pari al 5-8 per cento.

          Del resto lo stesso ministro delle Attività produttive Marzano ieri ha fatto cenno ad alcune difficoltà che riguarderebbero una politica di rilancio dei consumi: «E´ una decisione non facile – ha osservato – anche perché le condizioni di finanza pubblica sono tali che non hanno reso possibile la proroga degli eco-incentivi che, a mio parere, andrebbero prolungati». Del resto anche all´interno del governo si spiega che le misure di rilancio dei consumi hanno effetto solo se sono a termine. Scettico anche il presidente della Confindustria D´Amato che ieri ha posto uno stop all´idea di politiche di rilancio dei consumi spiegando di preferire un «mix di investimenti pubblici nella ricerca e nelle infrastrutture e un calo della pressione fiscale». Critici sulle «misure spot» anche Cgil-Cisl-Uil.