Consumi e turismo in crisi “Urgenti gli sconti fiscali”

14/04/2003



      12 APRILE 2003

       
       
      Pagina 32 – Economia
       
       
      Confesercenti: meno 20% per beni durevoli e abbigliamento
      Consumi e turismo in crisi "Urgenti gli sconti fiscali"
              Acquisti, indagine sui giorni di guerra
              LUCIO CILLIS

              ROMA – La fiducia dei cittadini è ai minimi, così come la propensione all´acquisto. I borsellini, secondo un´indagine di Confesercenti effettuata tra le imprese commerciali, restano chiusi e la guerra in Iraq ha ulteriormente frenato i consumi delle famiglie italiane. In crisi soprattutto i beni durevoli (meno 20%) i cui acquisti sono stati "rinviati" a momenti migliori. Crisi nera anche per l´abbigliamento (anche in questo caso in discesa del 20%), che sopporta il ritardo nell´arrivo della bella stagione e che ha quindi subito un rinvio degli acquisti per i capi primaverili o estivi.
              Difficoltà pure per il bilancio del turismo con pesanti ricadute per i pubblici esercizi, con forti penalizzazioni per i ristoranti delle città d´arte, orfane di turisti americani e giapponesi. E il segno meno (5%) appare anche accanto agli acquisti di prodotti alimentari, sorprendentemente in calo. Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, punta il dito contro «l´assenza di interventi del governo a sostegno dei consumi». Un atteggiamento che secondo Venturi «non solo ha portato a una crescente riduzione della spesa delle famiglie, ma anche difficoltà per le imprese. Per questo – spiega – torniamo a chiedere con urgenza misure efficaci, come una detrazione dal reddito delle spese per acquisti di beni durevoli e semidurevoli, come mobili, elettrodomestici, abbigliamento». In compenso però secondo un´altra ricerca condotta dall´Istituto Astra in collaborazione con Demoskopea su un campione di popolazione tra i 18 e i 79 anni, il credito al consumo continua a crescere. Nel primo semestre del 2002, infatti, le consistenze totali di credito al dettaglio sono state pari a oltre 52 milioni di euro con una crescita del 12,2% rispetto all´anno precedente. Infine per Unioncamere, la ripresa tra il 2003 e il 2006 sarà graduale: +1,1% quest´anno, +2% nel 2004, +2,4% nel 2005 e nel 2006. Locomotive d´Italia la Liguria (+1,6%), la Lombardia e il Lazio (+1,4%).