Consumi di nuovo in caduta

31/05/2002





Per Ac Nielsen ad aprile vendite in calo tendenziale del 5,5% in valore dopo la fine dell’effetto Pasqua
Consumi di nuovo in caduta
Gli alimentari confezionati (-10,1%) sono i prodotti più penalizzati
MILANO – Peggiora in aprile lo scenario dei consumi delle famiglie, secondo le rilevazioni di AcNielsen, sulla grande distribuzione (ipermercati, supermercati e negozi a libero servizio). Esaurito l’effetto di traino della Pasqua a marzo, in aprile per i prodotti di largo consumo (grocery) sono state registrate delle cadute consistenti sul piano tendenziale: -5,5% per le vendite in valore e -3,9% per le confezioni transitate alle casse. Certo, va tenuto conto del fatto che la Pasqua lo scorso anno è caduta il 15 aprile, mentre quest’anno il 31 marzo. E la settimana pasquale ha un impatto sensibile sulle vendite. Comunque, i segnali negativi che arrivano dal mercato sono evidenti – sottolineano i ricercatori di AcNielsen – sia sul fronte del valore delle vendite che sulle quantità. I ricercatori AcNielsen sottolineano anche il fatto che l’intensità promozionale declina.
Stime in valore. Ad aprile il calo più accentuato è stata rilevata per i prodotti alimentari confezionati. La flessione – secondo AcNielsen – è stata del 19,4% rispetto ai livelli dell’aprile 2001. In calo anche le vendite di bevande (-4%) e di surgelati (-1,9%). In crescita invece i comparti dei prodotti alimentari freschi confezionati (+6%), dei prodotti per la cura della persona (+3,8%) e della casa (+2,2%). Vendite in aumento anche per quanto riguarda il settore dei prodotti per gli animali (+1,3%).
Le quantità. Anche le rilevazioni sulle confezioni, ossia sulle quantità di prodotti venduti, registrano un netto ribasso ad aprile per i prodotti alimentari confezionati (-10,1%). Il quadro generale comunque è meno roseo di quello messo in evidenza dalle stime sul valore delle vendite. I prodotti alimentari freschi mettono a segno un lieve progresso dello 0,1% come per le bevande. I prodotti per la cura della persona subiscono invece un leggero assestamento nell’ordine dello 0,1 per cento. Più marcate le flessioni delle quantità vendute di prodotti per la cura della casa (-2,4%) e di surgelati (-4,9%). In netta caduta anche i prodotti per gli animali (-1,4%).
Primi bilanci. Le stime AcNielsen cumulate sui risultati di vendita dei primi quattro mesi di quest’anno mettono in evidenza che, per quanto riguarda le stime sulle confezioni, c’è una discesa globale dello 0,4% rispetto ai livelli del 2001. La crescita in valore è invece pari al 3,5 per cento. Va comunque sottolineato che le stime sulle confezioni hanno registrato una flessione tendenziale del 2,4% in gennaio, dell’1,3% a febbraio, mentre a marzo c’è stata una crescita del 4,8% (effetto Pasqua). A livello dei settori in evidenza le flessioni dei prodotti alimentari confezionati (-2,8%) nei primi quattro mesi dell’anno, cui si aggiungono il -3% dei prodotti per la cura della casa, e il -1,5% dei prodotti per la cura della persona. Più contentuto il ribasso dei surgelati (-0,8%). I crescita i prodotti freschi confezionati (+2,2%), le bevande (+2,1%) e i prodotti per gli animali (+0,7%). Le stime sulle vendite in valore evidenziano, tra l’altro, un netto progresso per i prodotti alimentari freschi (+9,5%).
Le promozioni. L’intensità promozionale media nei primi quattro mesi del 2002 si è attestata – stime AcNielsen – intorno al 17,2% con una discesa dello 0,2% rispetto ai livelli del 2001. Giù l’alimentare confezionato (-1%) e i prodotti per animali (-1,4%) mentre cresce il comparto della cura della persona (+1,2%).

Vincenzo Chierchia
Venerdí 31 Maggio 2002