Consumi: Confcommercio, ripresa timida,cautela durante feste

04/01/2010

Niente cappotti, giacconi, tailleur e abiti da uomo i cui acquisti sono stati rinviati ai saldi, ma un maggior ricorso ai mercatini; un parziale recupero delle vendite dei libri e un lieve calo dei pranzi al ristorante. Ma nel complesso i consumi durante le feste di Natale non hanno registrato alcun crollo, ma un andamento in linea con la debolezza della domanda interna e con qualche timido segnale di ripresa.A fare un primo bilancio dell’andamento dei consumi durante le festività natalizie è la Confcommercio che ha realizzato un monitoraggio attraverso il sistema di rilevazione delle proprie federazioni: ristorazione, abbigliamento, grande distribuzione, alimentari, mercati, librerie. (segue).
Ecco l’andamento registrato dalle diverse federazioni:RISTORANTI, 10 MLN CLIENTI, MA CALO 1%: Il check della Fipe (la Federazione Italiana Pubblici Esercizi) indica che la ristorazione durante le festività ha sostanzialmente tenuto rispetto all’anno precedente facendo registrare un lieve calo intorno all’ 1%, grazie anche all’effetto del contenimento dei prezzi praticato nei ristoranti, a fronte dei circa 10 milioni di clienti che hanno scelto di festeggiare al ristorante Natale e Capodanno. Una flessione decisamente più marcata si è registrata nel milanese nel periodo natalizio a causa delle difficoltà di mobilità stradale connesse alle forti nevicate registrate in quell’area.GIACCONI E VESTITI RINVIATI AI SALDI: La partenza dei saldi generalmente molto anticipata – rileva Federmodaitalia – ha determinato un fermo totale della vendita dei capispalla, cioè di cappotti, giacconi, abiti e tailleur, a partire dai primi di dicembre. Gli accessori di abbigliamento, tipicamente regali natalizi, hanno invece registrato un trend assimilabile a quello dell’anno scorso.DIGITALE TERRESTE SPINGE ELETTRONICA. Nella grande distribuzione è andata bene la vendita dell’elettronica, trainata dai televisori di ultima generazione sui quali una spinta è arrivata dall’introduzione del digitale terrestre. E’ questa una delle novità messa in risalto da Federdistribuzione, la Federazione Associazioni Imprese Distribuzione di Confcommercio. Le famiglie hanno voluto mantenere vive le tradizioni legate al particolare periodo, aiutate in questo dalle forti politiche promozionali pianificate dalle aziende, quest’anno ancora più presenti rispetto agli anni passati. I consumatori hanno privilegiato i prodotti di gastronomia, quelli regionali e in generale il prodotto "made in Italy". Non sono mancati anche gli acquisti dei prodotti da regalo in tutti gli altri settori:oltre all’elettronica, si sono dimostrati vivaci anche gli acquisti dei prodotti per l’arredamento della casa, degli articoli sportivi, della profumeria e del bricolage. Dinamiche le vendite di abbigliamento anche se, come di consueto, c’é grande attesa per i saldi, che anche quest’anno si presentano come una grande occasione per acquisti convenienti e di qualità.ALIMENTARI, VINCE LA TRADIZIONE. Secondo la Fida (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) i consumi nei negozi tradizionali hanno sostanzialmente tenuto, registrando un timido incremento che si attesta attorno al +0,5%. Sono calati sensibilmente i pacchi aziendali, ma in compenso il trend del regalo utile con prodotti tipici di qualità è in costante aumento. Positivi anche i dati delle vendite per il cenone della Vigilia e di Capodanno, segno che anche quest’anno in tanti hanno preferito consumarli a casa.MERCATINI SEMPRE AFFOLLATI: Un leggero incremento delle vendite nel suo complesso non superiori all’1% viene rilevato dalla Fiva, la Federazione Italiana Venditori su Aree Pubbliche. Ci sono però segnali contrastanti fra i diversi settori merceologici. Nel dettaglio non bene l’abbigliamento e le calzature, positive le vendite dei prodotti tessili per la casa, degli articoli prettamente natalizi e dei casalinghi e/o articoli da regalo, molto bene la piccola oggettistica e la bigiotteria. Si è speso meno nel Mezzogiorno e nelle aree insulari, meglio al Centro-Nord.LIBRI, RIPRESA A NATALE: Le vendite dei libri nel 2009 – rileva l’ Associazione Librai Italiani – hanno fatto registrare un leggero calo rispetto a quelle dell’anno precedente ma il mercato ha parzialmente recuperato i volumi abituali nel periodo natalizio, confermando l’abitudine degli italiani a considerare il libro tra i regali preferiti perché sempre gradito, utile ed economico.