Consumatori spaventati dal futuro

12/01/2005

    Mercoledì 12 Gennaio 2005

    Pagina 32 – Economia

    IL CASO
    I dati di un sondaggio Findomestic.
    Continua la crescita del credito al consumo

      Consumatori spaventati dal futuro
      in Italia i più pessimisti d´Europa

        GIORGIO LONARDI

          MILANO – I consumatori italiani sono fra i più pessimisti d´Europa sulla situazione del proprio Paese. A sostenerlo è una fonte autorevole: l´Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Italia e in Europa. Ebbene, mentre nel vecchio continente il grado di soddisfazione medio, calcolato su un punteggio fra 1 e 10, è sceso in un anno da 5,13 a 4,97 nel Bel Paese il calo è stato maggiore passando da 5,24 a 4,79 punti. Ma non basta. Perché ormai il 51% dei consumatori italiani prova un sentimento di forte «inquietudine» a proposito dell´avvenire; il 12% è rassegnato e un altro 7% è talmente frustrato da apparire addirittura «in rivolta». Solo il 23% dei nostri connazionali guarda al futuro con ottimismo mentre l´«entusiasmo» contagia il residuo 5%. Intanto il rapporto Assofin-Crif-Prometeia rileva che a fine giugno 2004 il credito al consumo continua a crescere (+10,8%) anche se meno dello stesso periodo del 2003 (+16,7%).

          In effetti dall´analisi di Findomestic, condotta su un campione di 8 mila interviste telefoniche in Europa (2mila solo in Italia) trapela una situazione piuttosto allarmante. Il 28% degli italiani, ad esempio, prevede un peggioramento della propria capacità di effettuare investimenti di una certa consistenza nel corso dei prossimi mesi contro una media europea del 21%. Al contrario solo il 15% immagina un miglioramento (media europea 19%). Stessa musica per altri parametri importanti dalla capacità di fare acquisti per la propria casa alla situazione finanziaria in generale senza dimenticare la qualità della vita.

          Insomma ce ne sarebbe abbastanza per immaginare un calo generalizzato dei consumi. Secondo Findomestic, però, il clima di sfiducia non inciderà sugli acquisti di beni durevoli che restano «l´unico pilastro di crescita della spesa delle famiglie». Una previsione rafforzata dal rapporto Assofin-Crea-Prometeia che prevede una buona crescita del credito al consumo sia nel 2005 (+13,8%) sia nel 2006 (+15,5%).

            Quanto all´andamento del 2004, sostanzialmente positivo, Findomestic sottolinea come in diversi settori si stiano registrando degli spostamenti di consumo da una tipologia di prodotto all´altra. Emblematico il caso delle auto dove si nota una crescita più sostenuta nel segmento fra 1050 e 1.300 cc rispetto alle utilitarie. E così al calo dei ciclomotori (-11%) corrisponde l´aumento delle vendite di moto con oltre 250 cc di cilindrata (+17%). La tendenza è ancora più accentuata nell´elettronica dove cresce il consumo di DVD (+116%) e Tv a con schermo retroproiezione (+99%) mentre si riduce la domanda di videoregistratori (-21,1%) e scanner (-27,3%).