Consumatori, risale la fiducia ma sul futuro dell’economia prevale ancora il pessimismo

23/04/2003

              Mercoledì, 23 Aprile 2003

              I risultati dell’inchiesta Isae
              Consumatori, risale la fiducia
              Ma sul futuro dell’economia
              prevale ancora il pessimismo

              MILANO Migliora, in aprile, il clima di fiducia dei consumatori
              italiani. Ma non per quello che riguarda l’economia. Nel mese
              in corso – secondo l’inchiesta mensile condotta dall’Isae – in
              parte influenzato dal rapido svolgimento della guerra in Iraq,
              l’indicatore del clima di fiducia ha toccato, in termini grezzi,
              quota 107,6 (a fronte del 105,8 di marzo). Il livello più alto degli
              ultimi sei mesi.
              La rapidità con la quale si è conclusa la guerra, insomma, ha
              influenzato le indicazioni favorevoli sul quadro economico generale
              mentre ha pesato poco, come d’altra parte accadde per
              altri eventi bellici come la prima guerra del Golfo e il Kosovo,
              sui giudizi sulla situazione personale degli intervistati.
              L’Isae prevede comunque che la fiducia dei consumatori
              possa tornare a migliorare dopo la brusca caduta registrata nel
              corso del 2002.
              L’indice di fiducia sul quadro economico segna a marzo
              quota 91,2 in recupero rispetto all’88,5 di marzo senza comunque
              tornare ai livelli di febbraio. Giudizi e attese sulla situazione
              economica del Paese si fissano rispettivamente a meno 67 e
              meno 23 (meno 70 e meno 27 a marzo), mentre cresce la percentuale
              di coloro che si aspettano una stabilizzazione del mercato del lavoro (da 40 a 44 per cento).
              Si ridimensiona leggermente invece la quota di coloro che ritiene
              che i prezzi siano molto o abbastanza aumentati. (Oggi si avrà la prima controprova con la diffusione dei dati sull’inflazione nelle città campione). L’indice sul clima di fiducia sulla situazione personale aumenta a da aprile a 115,8 da 114,5 di marzo grazie soprattutto a valutazioni meno negative sull’acquisto di beni durevoli (scende la quota di coloro che ritengono il momento sfavorevole all’acquisto). Diminuisce invece la quota di coloro che riescono ad a effettuare risparmi (24 per cento in aprile contro il 26 per cento di marzo).
              Più negative anche le previsioni sulla situazione economica della famiglia. Sui beni durevoli l’Isae registra anche qualche segno di recupero nelle previsioni sugli acquisti (scende dal 66 al 59 per cento
              la quota di coloro che prevedono di non farne nel prossimo anno).
              Per quel che riguarda l’area euro e gli Usa, l’inchiesta segna
              a marzo un peggioramento del clima di fiducia. I primi dati
              disponibili per aprile però, grazie al rapido svolgimento della
              guerra in Iraq, segnalerebbero un forte miglioramento del dato.
              Secondo l’inchiesta armonizzata Ue a marzo la fiducia è
              passata a meno 21 (da meno 19 di febbraio) su livelli prossimi
              ai minimi registrati nel 1994. Meno critiche le valutazioni sul
              bilancio familiare (da meno 20 a meno 19) mentre peggiorano i
              giudizi sull’andamento dell’economia (da meno 47 a meno 49).
              Negli Usa l’indice del Conference Board registra una flessione a
              marzo (62,5 contro il 64,8 di febbraio). Secondo le rilevazioni
              dell’Università del Michigan l’indice di marzo (77,6 contro il
              79,9 di febbraio) dovrebbe risalire a aprile a quota 83,2 tornando
              a livelli superiori a quelli del gennaio 2003.