Consumatori più fiduciosi

24/05/2006
    mercoled� 24 maggio 2006

      Pagina 10 – Economia

      Consumatori pi� fiduciosi

        I dati Isae per il mese di maggio. Persistono i timori per la ripresa dell’inflazione. Migliorano le prospettive su lavoro e risparmio

          Aumenta a maggio la fiducia dei consumatori. Secondo l’inchiesta condotta dall’Isae su un campione di 2.000 intervistati, la fiducia dei consumatori italiani aumenta a maggio a 107,6 da 106 di aprile, recuperando parte della flessione registrata nella scorsa rilevazione; l’indice grezzo cresce in maniera pi� sensibile, da 106,1 a 109,1 mentre quello depurato anche dai fattori erratici passa da 107,4 a 107,2. Il miglioramento appare diffuso e dovuto in particolare a pi� favorevoli attese per i prossimi mesi (il clima futuro passa da 102,8 a 106,3, segnando il massimo dall’ottobre 2003), soprattutto riguardo al mercato del lavoro e alle possibilit� future di risparmio. Recuperano sensibilmente anche le valutazioni sulla propria situazione personale e migliorano anche le opinioni sul clima economico, che, pur segnando un progresso mensile relativamente pi� contenuto si posizionano sui massimi dal settembre del 2002. Il clima corrente, infine, migliora per via di giudizi pi� favorevoli sulla situazione del paese e personale, ma pi� prudenti circa la convenienza del risparmio e di acquisti di beni durevoli. Tra le variabili che non entrano nella definizione di fiducia, si accentua la percezione di rallentamento della dinamica inflazionistica passata ma si confermano i timori di aumento per i prossimi dodici mesi emersi gi� nel mesi di aprile. A livello territoriale, il clima di fiducia migliora in misura particolarmente marcata nel Centro, pi� contenuta nel Mezzogiorno e nel Nord Est e mostra invece segni di deterioramento nel Nord Ovest. A maggio i consumatori giudicano in recupero la situazione economica del paese e si mostrano anche pi� ottimisti riguardo alle prospettive a breve termine.

            Migliorano inoltre le attese sull’andamento della disoccupazione. Riguardo alla dinamica inflazionistica, il saldo ponderato grezzo relativo all’andamento dei prezzi negli ultimi 12 mesi scende da 66 a 58, in prossimit� dei valori dell’aprile 2002. Qualche segnale di preoccupazione si conferma invece dalle attese sull’andamento dell’inflazione nei prossimi 12 mesi, legato ai rincari dei prodotti energetici. Indicazioni nel complesso positive provengono anche dalle valutazioni sulla situazione personale degli intervistati, nonostante qualche segnale di prudenza emerga parzialmente riguardo al risparmio e agli acquisti di beni durevoli. In particolare, migliorano sia le valutazioni sullo stato del bilancio familiare sia quelle relativi a giudizi e previsioni sulla situazione economica della propria famiglia.

              Si ridimensiona per contro per il terzo mese consecutivo il saldo sulla convenienza presente del risparmio; migliorano tuttavia le previsioni sulle possibilit� future di risparmiare, recuperando quasi completamente la flessione dello scorso mese. Riguardo al mercato dei beni durevoli, i consumatori esprimono pareri meno favorevoli sia circa la convenienza presente di acquisto, sia riguardo alle intenzioni future. L’aumento della fiducia dei consumatori registrato a maggio a livello nazionale si diffonde in modo eterogeneo sul territorio: l’indice risulta in miglioramento, seppure con intensit� diverse, nel Nord-Est e nel Centro-Sud mentre � in peggioramento nel Nord-Ovest.

                Nord Est: in questa ripartizione si registra un aumento modesto dell’indice; il miglioramento � dovuto ad un ottimismo diffuso delle opinioni sulla situazione economica generale e su quella futura; risultano pi� caute le valutazioni sul quadro personale, mentre sono improntate al pessimismo le opinioni su quello corrente.

                  Centro: � la ripartizione in cui l’indicatore della fiducia registra l’aumento pi� marcato. Il miglioramento � correlato ad un deciso ottimismo delle opinioni sul quadro personale e su quello corrente; si registra un aumento, pi� contenuto rispetto alle precedenti valutazioni, anche dei saldi riguardanti le opinioni sul quadro economico generale e su quello futuro.

                    Mezzogiorno: dopo il rallentamento in atto dal mese di marzo l’indice, nel mese di maggio, torna a migliorare passando da 105,5 a 107,3; anche in questo caso il recupero � essenzialmente dovuto ad un miglioramento delle opinioni sul quadro economico generale, su quello personale e su quello futuro. Invece, risultano in peggioramento le valutazioni sul quadro futuro.