Consumatori e sindacati criticano le rilevazioni

19/02/2003



                      Mercoledí 19 Febbraio 2003
                      CONGIUNTURA


              Consumatori e sindacati criticano le rilevazioni


                  MILANO – «I vertici Istat devono dimettersi: abbiamo sventato una manipolazione statistica e un danno miliardario per i cittadini italiani», tuona l’Intesa dei consumatori, che ieri ha denunciato l’errore nel calcolo dell’inflazione di gennaio. Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons oggi si riuniscono per decidere le misure da adottare sul piano giudiziario e su quello risarcitorio. A dar man forte ai consumatori sono scesi in campo anche sindacati e forze politiche. La Cisl vuole chiarezza dal Governo sulla vicenda relativa ai dati Istat di gennaio. Dopo l’ammissione dell’errore da parte dell’Istituto, il segretario generale del sindacato, Savino Pezzotta, chiede «quali iniziative il Governo vuole assumere per correggere i dati macroeconomici, e venire così incontro al rispetto della politica dei redditi e del controllo di tutte le variabili inflattive, per consentire il mantenimento del valore reale delle retribuzioni attraverso i contratti». «È vero che il dato sull’inflazione di gennaio potrebbe essere stato manipolato?» chiede in un’interrogazione al ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, Giuseppe Fioroni, dirigente della Margherita. L’ex presidente Istat, Alberto Zuliani, cerca di gettare acqua sul fuoco: «Sui prezzi non si può andare a sensazioni anche se certo molte cose si possono migliorare». «Continua la commedia degli equivoci» ribatte il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, l’istituto che aveva denunciato tempo addietro l’inadeguatezza delle rilevazioni sull’inflazione. «Non so più cosa pensare – prosegue – la protervia con la quale l’Istat nega la realtà, ormai può ricondurre solo a due cose: o che siamo di fronte a una incomprensibile ottusità o alla malafede totale».
            V.CH.