Consulta: Tfr, regolare la manovra ’97

22/05/2001

Corriere della Sera





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Consulta: Tfr, regolare la manovra ’97
      È legittimo l’anticipo di imposta sui Tfr accantonati dalle aziende previsto dalla manovra-bis del ’97, vale a dire 5.300 miliardi su un totale di 15.500 che hanno permesso all’Italia di centrare gli obiettivi di Maastricht e di entrare da subito nella moneta unica europea. La Consulta ha infatti dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate da alcune commissioni tributarie provinciali che avevano denunciato la violazione della Costituzione sotto il profilo del principio dell’uguaglianza tributaria e per la mancanza di correlazione del prelievo ad alcuna capacità contributiva. Su quest’ultimo punto la Consulta sostiene che «le quote di accantonamento del Tfr (sia meramente contabili, come passivo iscritto in bilancio, o reali) rappresentano comunque una disponibilità per il datore di lavoro, come forma di autofinanziamento, indicativo di capacità contributiva».


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