CONSULMARKETING, POCHI PASSI AVANTI

10/10/2013

10 ottobre 2013

Consulmarketing, pochi passi avanti

Lo scorso 8 ottobre si è tenuto l’incontro con Consulmarketing S.p.A., azienda che opera nei servizi di marketing, finalizzato alla riapertura del confronto, come richiesto dall’azienda stessa, a fronte della mobilitazione messa in campo dai lavoratori che rivendicano, il riconoscimento della giusta dignità che un percorso di stabilizzazione dovrebbe produrre.
I lavoratori hanno subito una grossa penalizzazione dal punto di vista reddituale nel passaggio da lavoratori a progetto a subordinati, vedendosi dimezzare la propria capacità reddituale fino al suo dimezzamento nonostante la invariata attività.
La Consulmarketing ha all’attivo 980 totale, di cui circa 600 coinvolti nella stabilizzazione, circa 300 rilevatori e 300 merchandiser.
“A fronte della forte adesione allo sciopero di 5 giorni proclamato il 27 settembre scorso “afferma Sandro Pagaria della Filcams Cgil, “come sindacato abbiamo ribadito che la condizione imprescindibile per la riapertura della trattativa è affrontare elementi quali l’individuazione di un percorso certo per il riconoscimento del giusto livello, la revisione delle modalità di rimborso spese, l’eliminazione del lavoro discontinuo, la creazione di relazioni sindacali corrette e la garanzia della puntualità nel pagamento delle retribuzioni.”
Contemporaneamente è aperto il confronto con Anasfim, l’associazione datoriale a cui aderisce Consulmarketing, che nel dicembre 2012 ha sottoscritto con Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, ma senza la Filcams Cgil, un accordo che prevedeva una stabilizzazione con gli effetti negativi già evidenziati. Il confronto con Anasfim, riprenderà il prossimo 28 ottobre, e diventa vincolante per dirimere anche le posizioni divergenti con la Consulmarketing.
Nonostante la definizione di un accordo che disciplina e regolamenta i rimborsi spese e viaggi, la FIlcams Cgil non può essere soddisfatta dall’esito complessivo dell’incontro, ma ha, comunque, sospeso lo stato di agitazione,ma non revocato. Il confronto con l’azienda proseguirà il prossimo 7 novembre.