Consulmarketing, esito incontro 26/06/2014

Roma, 1 luglio 2014

il 26 giugno scorso si è tenuto l’incontro previsto con Consulmarketing per la definizione dell’ipotesi di accordo che aveva come obiettivo il recupero di quanto fino ad ora il settore B.U. rilevatori aveva subito.

Ricorderemo tutti che agli inizi di luglio 2013, a seguito delle segnalazioni di alcuni dipendenti, abbiamo avviato la vertenza conseguentemente ad un accordo sottoscritto dai regionali di Fisascat e UilTucs con l’associazione datoriale del settore ANASFIM.

ANASFIM rappresenta il mondo datoriale del settore del marketing operativo, a cui la stessa Consulmarketing aderisce, si arriva al sopra citato accordo che ha impattato notevolmente la capacità reddituale delle/dei lavoratrici/lavoratori coinvolte/i. Accordo necessario a seguito della legge Fornero, che obbligava le aziende a trasformare i contratti di collaborazione con caratteristiche non compatibili a tale strumento, a lavoro subordinato.

Come Filcams CGIL abbiamo subito contestato sia il metodo che il merito dell’accordo; riguardo il metodo Anasfim ha scelto gli interlocutori con cui costruire il processo di stabilizzazione dei lavoratori del settore, escludendo la Filcams CGIL.

Riguardo il merito, pur nella consapevolezza che un percorso graduale era indispensabile, tale accordo non dava certezza sulla durata andando in deroga a una serie di istituti contrattuali e normative che hanno leso non solo la capacità reddituale dei singole/i dipendenti rispetto a quando erano impiegati con un contratto di collaborazione, ma anche la loro professionalità venendo classificati all’ultimo livello del CCNL di riferimento (TDS) e dovendolo mantenere almeno fino alla fine del 2018.

Tra tutte le criticità inserite nell’accordo Anasfim dai noi riscontrate, oltre alla classificazione, si evidenziava l’abbassamento a 12 ore settimanale il minimo contrattuale per i Part Time, utilizzo libero del lavoro a chiamata derogando ai presupposti normativi, definizione ed applicazione dei parametri del lavoro discontinuo applicando il divisore 195, andando, pertanto, ad incidere pesantemente sulla retribuzione oraria, e soprattutto l’incertezza della tempistica sul percorso e il relativo punto di approdo finale.

Oltre a quanto previsto dall’accordo Anasfim, la Consulmarketing ha sottoscritto dei successivi accordi con un sindacato autonomo presente in azienda andando ancor di più a peggiorare le condizioni delle/dei lavoratrici/lavoratori.

A seguito di quanto sopra descritto abbiamo iniziato a cercare di intraprendere un confronto sia con Anasfim che con la Consulmarketing, trovando in entrambe delle interlocuzioni che non hanno prodotto aperture a nuovi percorsi per recuperare i contenuti dell’accordo o parte di essi, trovandoci costretti, quindi, ad iniziare un’azione di mobilitazione passando anche attraverso uno sciopero di 5 giorni nell’ottobre scorso.

Oggi possiamo affermare che a distanza di un anno abbiamo raggiunto un importante ipotesi di accordo che vede, per i circa 350 lavoratrici e lavoratori del settore “monitoring” di Consulmarketing, un nuovo percorso caratterizzato dalla chiarezza e dalla certezza, avendo come fine l’ottenimento del giusto inquadramento (3^ Livello) attraverso una gradualità sostenibile e responsabile, che ha come obiettivo il raggiungimento dell’applicazione completa del CCNL TDS.

Tra le caratteristiche del nuovo percorso si annovera, quindi, la definizione al livello 3^ della figura del “Rilevatore” riconoscendo in tal modo tutta la loro professionalità, l’eliminazione del lavoro a chiamata, riconoscimento a 18 ore settimanali quale orario minimo secondo quanto previsto dal CCNL applicato, progressione reddituale da concludersi entro il 31 dicembre 2018 arrivando fino ad un aumento del 60% dei loro salari a decorre dell’1 gennaio 2019, eliminazione graduale del divisore “195” (lavoro discontinuo) per approdare a quello ”168“, adeguamento e consolidamento delle ore contrattuali attraverso l’istituzione di un Tavolo Tecnico bilaterale che abbia il compito di individuare i parametri medi oggettivi e soggettivi considerando in maniera prioritaria le ore effettivamente svolte dalle/dai lavoratrici/lavoratori dal momento della contrattualizzazione ad oggi in rapporto a quegli elementi di produttività ed efficienza che dovranno essere individuati congiuntamente.

Infine, al di là del nuovo percorso di stabilizzazione, abbiamo chiesto ed ottenuto anche il riconoscimento integrale dei primi tre giorni di malattia indipendentemente del numero degli eventi, così come era nel CCNL del commercio fino al rinnovo non firmato dalla Filcams CGIL nel 2011.

Questi in sintesi gli elementi salienti dell’ipotesi di accordo che Vi alleghiamo insieme allo schema condiviso che sintetizza la progressione del nuovo percorso (Allegato A). Successivamente sarà nostra cura inviare il testo dell’ipotesi dell’accordo individuale (Allegato B) in quanto al momento il confronto non è definito.

Vi comunichiamo, che l’ipotesi di accordo sarà sottoposto all’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori che si terrà come di consueto in videoconferenza martedì 8 luglio p.v. a partire dalle ore 16,30, al fine di procedere alla eventuale sottoscrizione definitiva il giorno 9 luglio p.v. alle ore 11,30 nell’incontro che si terrà a Milano presso la sede aziendale di Via Saffi,31.

Pertanto, si invitano le strutture territoriali della Filcams a mettersi in contatto, almeno 30 minuti prima dell’orario di inizio della videoconferenza, per tutte le richieste tecniche in merito alla videoconferenza, con Fabrizio Amoretti della Filcams Cgil Nazionale (Tel.06/58393150). (fabrizio.amoretti@filcams.cgil.it).

p. la Filcams Cgil Nazionale

S. Pagaria

– Verbale di Ipotesi di Accordo del 26 giugno 2014
– Schema progressione livelli (Allegato A)