Consulmarketing, esito incontro 11/02/2014

Roma, 12 febbraio 2014

l’11 febbraio scorso si è svolto l’incontro previsto con Consulmarketing a seguito della nostra richiesta di trasformare l’incontro della commissione tecnica in incontro sindacale.

Come O.S. abbiamo tenuto a chiarire che la decisione di sospendere i lavori della “commissione tecnica” è stata determinata dal non rispetto degli intendimenti scaturiti nella prima riunione, sottolineando che abbiamo assistito ancora una volta al non rispetto delle corrette relazioni sindacali e alla disattenzione degli accordi raggiunti.

Una volta chiarito questo aspetto, abbiamo chiesto con forza che venissero affrontati in maniera risolutiva alcuni temi che per noi sono prioritari:

    ·adeguamento delle ore contrattuali mettendo in atto un percorso di consolidamento partendo dalla media oraria settimanale lavorata nell’anno 2013 di ciascun dipendente con contratti Part Time;

    ·eliminazione del parametro relativo al lavoro discontinuo in quanto riteniamo che la tipologia delle attività svolte dai dipendenti non sono riconducibili a tale fattispecie;

    ·trasformazione dei contratti di lavoro subordinato in contratti di lavoro a chiamata;

    ·avviamento di un percorso graduale e certo che possa portare ad un accordo per un nuovo modello di stabilizzazione volto a ridare alle/ai tante/i l lavoratrici/lavoratori la giusta e legittima dignità.

Concretamente ci siamo resi disponibili a confrontarci sulla modalità della gradualità retributiva a condizione che ci sia certezza sul livello di approdo, precisando che per noi non può essere diverso da quello indicato nel CCNL applicato(III), e che venga definita la data entro la quale il percorso deve arrivare all’applicazione completa del Contratto Nazionale.

Abbiamo contestato le ultime comunicazioni riguardati l’imposizione dello svolgimento del lavoro domenicale e festivo in quanto debba essere data la facoltà al singolo dipendente di manifestare la propria volontà nel coprire le attività che necessitano una prestazione in dette giornate.

Inoltre abbiamo comunicato che nell’ultima assemblea del 16 gennaio scorso si è deciso che, qualora non si andasse avanti in questa direzione, i lavoratori stanno considerando la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti giuridici attualmente in vigore.

A seguito delle nostre richieste, l’azienda ci illustrato i dati del costo del lavoro post contrattualizzazione messi a confronto con i dati del costo del lavoro del 2012 riferiti ai rapporti di lavoro a progetto. Da tali dati è emerso che, pur nella consapevolezza del riconoscimento di tutti i diritti derivati dalla trasformazione da lavoratori atipici a lavoratori subordinati, come ad esempio il riconoscimento della malattia, diritto a percepire gli assegni familiari, ferie, ecc…, la retribuzione oraria media attuale sono al di sotto della media pre “stabilizzazione” del 18%.

A fronte delle nostre richieste ci ha comunicato che attualmente non è nelle condizioni di rivedere l’accordo di stabilizzazione, sia in termini temporali sia in termini di incremento di costi in quanto legati a tariffe non negoziabili con i clienti.

Inoltre l’azienda ha posto un problema di produttività sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, e tal proposito voleva presentarci un piano incentivi che andava a cercare di stimolare una maggiore velocizzazione di quei lavoratori che sono al di sotto degli standard che l’azienda si è prefissata.

Infine ha dichiarato che il livello che ritiene corrispondente alla tipologia delle attività svolte dalle/dai rilevatrici/rilevatori non può essere superiore al V livello.

Rispetto al piano incentivi, come O.S. abbiamo dichiarato che lo strumento del piano incentivi oggi non è la priorità, in quanto non andrebbe a colmare le lacune reddituali delle/dei singoli dipendenti causate dalle deroghe applicate al CCNL , ma certamente andrebbe inserito in un ragionamento complessivo in cui viene compreso in quel percorso che abbia come caratteristiche gli elementi ribaditi sopra.

Da una prima analisi è venuta fuori, quindi senza entrare nello specifico, che per raggiungere l’obiettivo che determina il premio economico bisognerebbe evadere lo stesso carico di lavoro migliorando la qualità del servizio in meno ore lavorate.

A questo punto abbiamo ribadito la nostra posizione e quella venuta fuori dall’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori, contestando l’idea dell’azienda di identificare al V livello del CCNL TDS la giusta collocazione di queste figure professionali.

Proseguendo nella discussione, l’azienda ci ha proposto di procedere al passaggio al VI livello di tutti i dipendenti coinvolti a partire da giugno p.v. senza prendere nessun impegno per quanto riguarda l’individuazione di un percorso certo.

A fronte di quanto dichiarato dall’azienda e nel prendere atto delle notevoli distanze tra la nostra e la loro posizione, ci siamo lasciati con l’impegno di sottoporre all’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori quanto emerso durante l’incontro.
Non appena saremo in grado di individuare la prima data utile, Vi daremo immediata comunicazione della convocazione dell’assemblea che si terrà come di consueto in videoconferenza.

p. la Filcams Cgil Nazionale
S. Pagaria