Consorte cerca la pace con la Cgil

21/09/2005

      sabato 17 settembre 2005

        STORIA COPERTINA – pagina5

          INSIDER
          di Gordon Gekko

            Consorte cerca la pace con la Cgil

              Giovanni Consorte si è impegnato in prima persona per superare il clima non favorevole che le sigle sindacali interne alla Bnl hanno riservato all’offerta di Unipol. Non èmancata al coro di critiche anche la Fisac Cgil, vicina più di altre al movimento cooperativo che è la matrice della compagnia. Per illustrare il progetto e per superare l’ostilità, il presidente della compagnia bolognese giovedì mattina si è dedicato alla Cgil. Cercando nella confederazione qualche consenso all’operazione industriale per ora trattata con grande scetticismo dalle sigle di categoria oltre che dalle rappresentanze interne alla banca.

                Non è forse un caso se in un’intervista al "Resto del Carlino" Consorte alla domanda: «Perchè il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, è contrario?» risponde: «Cercheremo di capirci». Ma non sarà facile perchè la corrente da risalire è abbastanza forte.
                Nei giorni scorsi il segretario della Cgil dell’Emilia Romagna, Danilo Barbi, ha chiarito ad esempio che la confederazione «non ha mai intravisto problemi di legittimità nell’operazione. Ma quali sono le possibilità di investimento di Unipol per la crescita di Bnl?» . Suona quasi a risposta la dichiarazione di Consorte: «Vogliamo aprire 80 filiali all’anno in tre anni, se Bankitalia ci autorizzerà avremo bisogno di almeno 1700 1800 persone» .

                Riuscirà il manager a convincere la Fisac Cgil e ovviamente anche le altre sigle? Ilmiglioramento dei rapporti si scontra con passaggi non di poco conto. Ad esempio i segretari di Fiba Fisac Uilca e Dircredito hanno stigmatizzato la posizione dell’Unipol «che ha di fatto impedito al cda della Banca Nazionale del Lavoro di deliberare l’erogazione del premio aziendale in azioni, come previsto dagli accordi sindacali» . Temono insomma che l’aumento di capitale riservato venga congelato. «Prendiamo atto — dicono ancora le sigle sindacali — che Unipol si premura di ricordare di avere inserito fra le azioni oggetto dell’Opa quelle relative ai piani di stock option (piani deliberati unilateralmente da Bnl e indirizzati a un ristrettissimo numero di alti dirigenti presenti e passati). Ci amareggia non poco che pari attenzione non sia stata dedicata al premio aziendale (frutto di accordo sindacale) indirizzato al 99,5% dei dipendenti» . «Pessimo esordio», commentano i sindacati.