Consip sollecita l’intesa tra operatori

17/06/2005
    venerdì 17 giugno 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 14

      Consip sollecita l’intesa tra operatori

      ROMA •
      «È opportuno che, in attesa di nuove norme, gli esercenti e le società emettitrici si confrontino per arrivare a un’autoregolamentazione, anche attraverso un apposito codice, dei loro rapporti contrattuali, al fine di evitare situazioni penalizzanti per gli operatori del settore » . Questa la proposta ufficiale della Consip, la società per le aste online di forniture alla Pubblica amministrazione, per affrontare la crisi dei buoni pasto ( si veda « Il Sole 24 Ore » di ieri).

      « utte le gare si muovono nell’ambito dei limiti posti dalla normativa vigente e vengono sottoposte all’Autorità antitrust — ribattono alla Consip — per garantire la massima apertura alla concorrenza. Quest’ultima espresse, a suo tempo, parere positivo sulla gara Consip del 2003 per i buoni pasto. Inoltre si sta lavorando in stretta collaborazione con tutte le associazioni di categoria affinché le prossime gare tengano conto anche delle nuove dinamiche del mercato e affrontino, nei limiti delle reciproche competenze e nel rispetto delle norme che regolano i rapporti contrattuali, i problemi riscontrati » .
      Insomma dalla Consip arriva una " mano tesa" mentre « il Parlamento sta lavorando a una nuova normativa».

      Tuttavia — spiegano alla società — è necessario sottolineare che già prima della convenzione Consip, il settore dei buoni pasto vedeva le prime cinque società detenere l’ 80% del mercato e stava vivendo un periodo di forte concorrenza al ribasso, che aveva portato a sensibili riduzioni dei prezzi di aggiudicazione delle gare anche nel settore privato e a un conseguente aumento delle commissioni richieste dagli emettitori agli esercenti.

        Oggi vi sono esempi di gare d’appalto vinte con ribassi ( sconti fino al 19%) molto superiori a quelli praticati dalle società aggiudicatarie della convenzione Consip.