Consip apre la gara sulle mense

11/07/2003



      Venerdí 11 Luglio 2003
      Consip apre la gara sulle mense

      Bando da 540 milioni per la pubblica amministrazione – Protestano i privati


      MILANO – Consip si prepara a bandire una gara da 540 milioni di euro per assicurare una buona tranche dei servizi di ristorazione collettiva per la Pubblica amministrazione, ossia per migliaia di siti tra scuole, istituti universitari, caserme, ospedali, case di accoglienza e di cura, uffici. A quanto si apprende la gara è prevista entro l’anno, il bando dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane. Il meccanismo della gara prevede un’articolazione per lotti geografici: se ne stimano al momento sette o otto. Previsti anche – spiegano alla Consip – dei meccanismi di flessibilità per le amministrazioni in relazione al fabbisogno di servizi.
      Secondo stime Consip, il valore della spesa della Pubblica amministrazione per i servizi di ristorazione collettiva (dati 2001) si aggira in totale su 1.271 milioni, così suddivisi: 106 milioni per la fornitura di forza lavoro, 902 milioni per le forniture di pasti con i servizi di cucina della Pubblica amministrazione, e 264 milioni per pasti cucinati direttamente dai fornitori. Tra gli obiettivi dichiarati di Consip c’è quello di far abbassare in maniera sensibile la spesa della Pubblica amministrazione in questo ambito.
      Le imprese private della ristorazione collettiva sono invece sul piede di guerra. «Così come è stata concepita la gara non potrà che fare dei danni – spiega Ilario Perotto, presidente dell’Angem, l’associazione che raggruppa gran parte delle imprese della ristorazione collettiva -. Intanto non si sa nulla degli impianti, della tipologia dei servizi, delle strutture logistiche e del numero effettivo di pasti. In pratica si tratta di una gara al buio, che potrebbe anche comportare il rischio di dover gestire strutture di preparazione non a norma».
      Le imprese contestano poi il fatto che il meccanismo dei macro-lotti (corrispondanti a macro-aree) può portare alla lottizzazione del mercato della ristorazione collettiva nel pubblico in poche aziende, mentre il resto del mercato dovrebbe essere tagliato fuori dal comparto pubblico.
      Come sottolinea Edi Sommariva, direttore generale di Fipe-Confcommercio, i meccanismi della gara Consip rischiano di «stravolgere il mercato, mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle imprese ma soprattutto la salute degli utenti, perché il solo risultato certo è lo scadimento della qualità di prodotti e servizi, per un supposto risparmio tutto da dimostrare».

      V.CH.