Consap e Cisal: Studi «senz’Albo», firmato il contratto

22/04/2005
    venerdì 22 aprile 2005

      sezione NORME E TRIBUTI – pagina 28

      Consap e Cisal hanno sottoscritto l’accordo

        Studi «senz’Albo», firmato il contratto

          GIUSEPPE MACCARONE

            È "nato" il contratto di lavoro dei dipendenti occupati negli studi dei professionisti ai quali non è richiesta l’iscrizione a Ordini professionali. È stato, infatti, firmato ieri il primo contratto collettivo nazionale di lavoro che dovrà regolare i rapporti tra i professionisti " non ordinistici" e i loro dipendenti.

            Le parti firmatarie, Cisal e Consap, hanno previsto, per il Ccnl di categoria, quattro anni di validità, con decorrenza dal 1° aprile 2005 e scadenza al 31 dicembre 2008, sia per la parte economica, che per quella normativa. Sino a oggi, i rapporti di lavoro tra i professionisti " senz’Albo" e i loro dipendenti sono stati regolati dal contratto nazionale stipulato dai datori di lavoro " ordinistici", che prevede un trattamento retributivo leggermente più elevato. Tuttavia, nel contratto è specificato che, con il nuovo accordo, le retribuzioni dei lavoratori non subiranno tagli poiché le condizioni di favore praticate al singolo lavoratore resteranno tali.

            La contrattazione. Vengono istituiti due piani di contrattazione. Il primo, valido per tutti, è il " contratto nazionale di settore". Il secondo è il " contratto integrativo a livello territoriale", che sarà svolto in sede regionale e che riguarderà la parte economica " di base". I livelli. Il nuovo contratto distingue i lavoratori in sei livelli di inquadramento che vanno dal 1 ? al 5 ? , oltre a un livello specifico per i quadri. Il datore di lavoro può chiedere al lavoratore sino a 250 ore annue di straordinario, 50 in più di quante ne prevede quello oggi applicato e rispetto al quale il compenso per lo straordinario è inferiore.

            Orario di lavoro. La durata dell’orario normale di lavoro è fissata in 40 ore settimanali su cinque o sei giornate. Tuttavia, potrà essere disciplinata la possibilità, per il lavoratore, di concordare orari flessibili, con un aumento del monte ore nei periodi di maggiore lavoro nello studio e la possibilità di recuperare gli " straordinari" con orari più " leggeri" nei periodi di maggiore tranquillità ( il cosiddetto Flexi time). Si apre anche al telelavoro.

              Lavoro a termine e apprendistato. Trova posto anche la regolamentazione del rapporto a termine. Il ricorso a tale istituto non può essere superiore al 25% della media annua dei lavoratori in forza dal 1 ? gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente.

                Negli studi sino a 15 dipendenti si possono assumere al massimo cinque lavoratori a tempo determinato. Per l’apprendistato, il nuovo contratto recepisce le direttive del decreto legislativo 276/ 03 (Legge Biagi). L’assolvimento del diritto dovere di istruzione è riservato ai livelli 4 ° e 3°; mentre l’apprendistato professionalizzante e per il diploma può riguardare i livelli 3°, 2° e 1° . La retribuzione dell’apprendista è stabilita in percentuale al livello di riferimento. Individuate anche le ore di formazione medie annue degli apprendisti. Viene disciplinato, poi, il lavoro intermittente con regolamentazione simile alla norma di base e si richiama la tabella allegata al regio decreto 2657/ 23, come nel Dm del ministero del Lavoro del 23 ottobre 2004. In aggiunta, tuttavia, il contratto ammette il ricorso al job on call per « esigenze tecniche, produttive o organizzative che determinano l’impossibilità di predeterminare i periodi di prestazione lavorativa » . Per il contratto di inserimento è recepita la normativa vigente.

                Maternità. Sono riconosciute le vigenti norme per la maternità ( 2 mesi prima della presunta data e tre mesi dopo il parto). Per il congedo parentale valgono le disposizione del decreto legislativo 151/ 2001.
                Ferie. Irrinunciabili e non monetizzabili, sono quantificate in 28 giornate di calendario per ogni anno. La disciplina contrattuale prevede una sola mensilità aggiuntiva da erogare in occasione delle festività natalizie.

              ONLINE
              Il testo integrale del contratto
              che è stato firmato ieri a Roma
              www. ilsole24ore. com
                  Un patto flessibile con salvaguardia

                    ROMA • Un contratto flessibile. Un "abito su misura", con un doppio livello, nazionale e territoriale, di retribuzione. Che tiene conto delle differenze economiche e intende contrastare il sommerso. Così il vicepresidente Consap, Virgilio Baresi, ha commentato la firma, ieri pomeriggio a Roma, del primo contratto nazionale di lavoro per i dipendenti dei professionisti appartenenti ad associazioni non regolamentate. L’accordo è stato chiuso tra Consap (la rappresentanza delle associazioni) e Cisal, ma senza Cgil, Cisl e Uil, è valido dal 1° aprile e dovrebbe interessare circa tre milioni di " addetti".

                    «Si tratta di un accordo innovativo — ha spiegato Bares i—perché introduce un livello salariale minimo e uno regionale che potrà consentire modulazioni a seconda delle aree
                    produttive». Il tutto, salvaguardando le eventuali condizioni favorevoli pattuite dal singolo con il proprio datore di lavoro. Introdotto, poi, anche il " flexi time", che consente di superare gli orari giornalieri di lavoro in caso di " picchi" nell’attività dello studio, compensando con una riduzione d’orario nei momenti di tranquillità. «In questo modo — ha detto Ulderico Cancilla, segretario confederale Cisal — le professioni " fuori Albo" avranno un contratto autonomo, non più a rimorchio di quello per gli Ordini e che recepisce un’articolata disciplina su permessi sindacali, formazione e sulle novità della legge Biagi».