“Congresso Uil” «Aumenti contrattuali esentasse»

27/06/2006
    marted� 4 giugno 2006

    Pagina 34 – Economia

    Il leader Angeletti apre il congresso: no alla mistica dei sacrifici. Oggi la risposta del governo

      �Aumenti contrattuali esentasse�
      la proposta della Uil a Prodi

        Vertice fra premier e ministri, sui tagli Padoa-Schioppa non cede

          ROBERTO MANIA
          ROBERTO PETRINI

            ROMA – Aumenti contrattuali senza tasse per quattro anni. La Uil lancia la sua proposta per la riduzione del costo del lavoro e per far ripartire il Pil italiano. Un�operazione da finanziare con 1,8 miliardi l�anno. Luigi Angeletti ha aperto ieri il 14� congresso confederale con una relazione pragmatica, tutta concentrata sull�attualit�, sulla interminabile transizione del nostro �bipolarismo posticcio� e le incertezze dei nuovi partiti �di soli candidati�; ma, in particolare, sulla difficile condizione economica dei lavoratori dipendenti. Da qui il suo �un consiglio interessato� al governo di Romano Prodi, di cui la Uil non intende affatto fare da �ancella�: �Non ci riproponete la mistica dei sacrifici�.

            Il premier parler� oggi davanti ai mille delegati al Palazzo dei congressi dell�Eur. Una tappa di avvicinamento all�appuntamento di gioved� a Palazzo Chigi quando comincer� il confronto serrato sulla manovra-bis e il Dpef. Ieri intanto vertice-cena a sorpresa a Palazzo Chigi tra Prodi, Padoa-Schioppa (Economia), Bersani (Sviluppo) e Ferrero (Politiche Sociali): sul tavolo la manovra-bis e la risposta da dare ai malumori dei sindacati e alle istanze emerse all�interno del governo. L�intervento di correzione dei conti, anche grazie alle entrate, dovrebbe restare sui 10 miliardi ma Padoa-Schioppa � intenzionato a mantenere inalterata la linea del rigore.

            In particolare sulla riduzione del cuneo fiscale, � arrivato anche il commento di Lorenzo Bini Smaghi (Bce): s� al taglio ma attenzione a finanziarlo con l�aumento dell�Iva perch� rischia di generare tensioni sui prezzi.

              Forse per ragioni tattiche Angeletti ha scelto la strada dei "no" perch� � il momento di far pagare le tasse �ai furbi e dirgli che la festa � finita�. No, allora, ai tagli alla spesa pubblica, no ad una nuova riforma delle pensioni, no alla moratoria per i contratti pubblici, no ad un sistema contrattuale basato sul tasso di inflazione programmata (�ormai una categoria dello spirito�). E proprio su quest�ultimo punto il segretario della Uil � arrivato ad annunciare la volont� della sua organizzazione di dare la disdetta del protocollo del �93. Una prospettiva che non dispiace all�Ugl, ma che � stata bocciata dalla Cgil, e che ha allarmato la Confindustria (�un meccanismo senza regole non esiste in natura�, ha commentato il direttore Maurizio Beretta). Preoccupata la Cisl di Raffaele Bonanni.