Al Congresso si parla di terremoto e delle opportunità di rilancio economico offerte dal settore del turismo.

28/11/2018
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Aperta con uno spezzone del documentario “Io prometto” la tavola rotonda del 15° congresso nazionale Filcams Cgil sulle opportunità di sviluppo offerte dal turismo per un territorio pesantemente colpito dal terremoto: “La responsabilità del turismo a due anni dal terremoto: lavoro, ambiente, cultura”.

La giovane regista Cecilia Fasciani evidenzia l’importanza delle forme di resistenza e di rinascita soprattutto quelle portate avanti dalle donne.

Gli ospiti del dibattito, moderato dalla giornalista Lidia Baratta, giornalista de Linkiesta.it, hanno raccontato il loro impegno per continuare a dare attenzione ai luoghi colpiti dal terremoto, in questi ultimi anni.

Angelo Ferracuti, scrittore del libro “Gli spaesati”, un reportage dalle zone del terremoto del Centro Italia spiega il motivo del proprio racconto: “È un lavoro che nasce dai rapporti empatici nati con le persone che vivono in questi “luoghi persi”. Le abbiamo raccontate nel modo più umano possibile. Il reportage è una forma di racconto democratico che tutto deve alle persone incontrate nel cammino.”

Perché gli spaesati? “perché volevamo raccontare le persone che non hanno più nulla. Soprattutto gli anziani che non hanno un futuro, il tempo per loro si è fermato, vivranno questa condizione di spaesamento”.

Lucia Tomassini, ricercatrice School of Events, Tourism & hospitaly management presso Leeds Beckett University, architetto e urbanista, ha parlato del turismo prima e dopo il terremoto in questi luoghi. “C’è una vocazione naturale di questo territorio affinchè possa diventare il volano dell’economia locale”.

L’attore Neri Marcorè ospite di #FilcamsCollettiva è l’ideatore del festival musicale RisorgiMarche. “Il nostro festival nasce con il desiderio di fare qualcosa di utile per i cittadini e il territorio colpiti dal terremoto, che nonostante le grandi ferite, resta di una bellezza unica”.

Cristian Sesena, Segretario Nazionale, evidenzia il ruolo della Filcams Cgil nei territori colpiti dal terremoto che realmente e sostanzialmente rispecchia l’essenza del #SiamoDoveSei. “Durante il terremoto la Filcams era sul posto, al centro del cratere, al fianco delle persone per continuare a tutelarle, soprattutto assistendole in tutte quelle pratiche burocratiche che dovevano essere presentate in conseguenza della tragedia. Ma è un ruolo concreto che guarda anche oltre e che fa emergere in tutta Italia la necessità di promuovere il Turismo e la nostra Cultura, che non possono essere elementi scissi tra loro, avendo particolare riguardo di quei territori feriti dalle calamità.”

“Il Turismo” prosegue Sesena “non può essere considerato un comparto che si autogestisce in termini stagionali. Serve una progettualità e una strategia industriale che crei sistema e buon lavoro, nel rispetto dei diritti e delle normative. Attualmente la situazione per i lavoratori del Turismo è drammatica, spopola il lavoro nero, il cottimo e barbarie novecentesche. Nonostante questo, assistiamo a narrazioni imprenditoriali che lamentano la difficoltà di trovare personale, e allora la domanda da incalzare è: a quali condizioni i lavoratori del Turismo vengono intercettati?”

Cristian Sesena conclude con un pensiero positivo per il futuro: “Ho sentito delle parole molto belle oggi: mitezza, per cambiare il passo e l’approccio alla vita; lentezza, per godere delle cose che attraversiamo; ma soprattuto lavoro una parola che porta libertà, veicola dignità e ci permette di essere cittadini.
Con le mani del lavoro si può solo costruire belle cose.”