Congresso Filcams: Commercio, no alla deregulation

23/01/2002

 






mercoledì 23 gennaio 2002



Commercio, no alla deregulation

La relazione di Ivano Corraini all’apertura dell’XI congresso della Filcams

ROMA. «Un filo conduttore unico, coerente, che punta alla completa destrutturazione del mercato del lavoro, alla marginalizzazione del sindacato ruolo di erogatore di servizi e di notaio delle scelte delle imprese». Questo il giudizio sulla «legge delega» del governo espresso dal segretario generale della Filcams, Ivano Corraini, nell’aprire ieri a Roma i lavori dell’XI congresso nazionale del sindacato Cgil del commercio, turismo e servizi.

La deregolazione del mercato avrà come conseguenza una esaltazione della conflittualità nei luoghi di lavoro. L’attacco ai diritti consolidati non è un fatto episodico e fa parte della strategia che ha in Confindustria l’artefice principale. Con importanti distinguo da parte di altre organizzazioni del terziario, a partire da Confcommercio. «Distinguo – ha detto Corraini – che abbiamo apprezzato nel loro giusto valore». Tuttavia anche le imprese che operano nel settore del terziario non sono immuni dall’idea che «per ridurre i costi la via più breve è quella di tagliare i diritti».
La Filcams giudica inoltre irrinunciabile il contratto collettivo nazionale: «Per noi è lo strumento della solidarietà nazionale, della identità settoriale per milioni di lavoratori». Ma oggi più che mai – ha aggiunto Corraini – la difesa del contratto nazionale di lavoro passa attraverso l’affermazione del secondo livello di contrattazione.
Secondo il segretario generale della Filcams il secondo livello deve assumere una valenza e una estensione decisamente superiori a quella attuale. Una contrattazione che si sviluppi a livello aziendale, come già avviene, e che si estenda alla contrattazione territoriale, per il commercio, il turismo, e a maggior ragione per gli appalti e i servizi. Un livello che permetta di cogliere i differenziali territoriali e di mercato o derivanti dalla competizione fra le imprese sul territorio.


 

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