Congressi, Italia penalizzata

27/11/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
281, pag. 15 del 27/11/2003
di Andrea G. Lovelock


Confermata una flessione del 10% del numero di eventi organizzati nel 2002.

Congressi, Italia penalizzata

Alla Btc di Firenze si cerca il rilancio del settore

Sarà una Borsa del turismo congressuale a Firenze caratterizzata dalla voglia di reagire degli operatori a una congiuntura negativa che, nel 2002, ha portato a un calo di eventi organizzati in Italia intorno al 10%.

La destinazione-sede è scesa di una posizione (dal 5° al 6° posto), rispetto ai concorrenti diretti, tra cui la Spagna (2» nel mondo), che hanno invece consolidato le loro performance. ´Occorre riposizionare la nostra offerta congressuale’, ha esortato Amedeo Ottaviani, presidente dell’Enit, alla presentazione della Btc, ´e per far questo propongo un grande progetto congressi che coinvolga regioni, convention bureau e tutte le categorie imprenditoriali per un grande rilancio del nostro comparto’.

Comunque la Btc, che si svolgerà dal 2 al 4 dicembre, si presenta

più rinnovata e qualificata. Carlo Gattai, presidente della Btc, ha evidenziato come rispetto al passato ´l’edizione del 2003 avrà meno tour operator e agenzie, ma molti più meeting planner e decision-maker delle società che operano nel congressuale. Abbiamo infatti cercato di qualificare la Borsa per dare più spazio alle contrattazioni tra i 1.100 espositori e i 640 buyer stranieri e 550 compratori italiani.

E per un migliore orientamento sui mercati interno ed estero’, ha ricordato Gattai, ´la Btc ha recentemente stretto un’alleanza operativa con la Imex di Francoforte, la Borsa europea sempre dedicata al congressuale che viene organizzata in altri periodi dell’anno. Le sinergie tra le due borse hanno prodotto l’incremento dei buyer e l’ulteriore qualificazione della domanda’.

Il mercato, non soltanto internazionale, in questo momento è dominato da un sentimento di incertezza che frena anche chi è ben intenzionato a organizzare manifestazioni congressuali.

Come ha sottolineato Ottaviani, ´c’è un clima di instabilità, al quale si aggiungono certi allarmismi sul nostro paese che non aiutano. Posso apprezzare, come cittadino, certi discorsi sulla sicurezza in Italia del ministro Pisanu, ma come presidente dell’ente preposto alla promozione ho mal digerito certe dichiarazioni pubbliche circa i rischi di attentati terroristici nelle principali città.

Queste ultime sono infatti la punta di diamante della nostra offerta turistica.

Credo’, ha aggiunto Ottaviani, ´che sulla sicurezza meno si parla e meglio è. Altrimenti si alimentano i fattori deterrenti nella scelta turistica dei mercati esteri’.

Al di là degli animi inevitabilmente poco sereni, nel corso della presentazione della Btc sono stati illustrati i risultati di una ricerca sui trend circa gli eventi congressuali futuri, ed è emerso che, in Italia, il maggior business si concentrerà sia nel Nord sia nel Sud, con il 64% di tutti gli eventi organizzati.

I mesi preferiti per ospitare congressi e meeting saranno maggio, giugno e ottobre, mentre nel 2005 si assisterà a un vero e proprio boom di convention aziendali.

Molto elevata risulta la tendenza a organizzare corsi di formazione e convegni di aggiornamento professionale.

La durata media degli eventi sarà di tre giorni, con una partecipazione media di 100-120 congressisti, mentre per le preferenze di location spiccano gli alberghi con sale congressuali (27%), i centri congressi (22%) e le dimore storiche (20%).

Ci sarà la non tanto sorprendente ascesa delle navi da crociera (7%), viste come contesti ideali per operazioni incentive e per ristretti meeting aziendali.

A conti fatti, dunque, un’intatta effervescenza di un settore che, comunque, detiene il 13% di share in termini di arrivi nel traffico turistico incoming in Italia.