“Congiuntura” Treu: attività in netta frenata

22/03/2006
    mercoled� 22 marzo 2006

    Pagina 19 -Economia e Finanza

    CONGIUNTURA
    L’EX MINISTRO �AUMENTARE IL COSTO DEL PRECARIATO�

      intervista

        Treu: attivit� in netta frenata
        Molti non cercano pi� lavoro

          Sono dati buoni o cattivi questi sull’occupazione?

            �Che diminuisca, sia pure di poco, il tasso di occupazione – risponde Tiziano Treu (Margherita) ministro del Lavoro dal 1995 al 1998 – � una notizia pessima, segno di una non vitalit� del sistema. Inoltre diminuisce il tasso di attivit�, ovvero un certo numero di persone, scoraggiate, ha smesso di cercare lavoro, specie tra le donne e nel Mezzogiorno�.

              Ma il numero di persone al lavoro � aumentato.

                �Un aumento piccolo, dello 0,2%, spiegato anche dal part-time. Nei 5 anni del centro-destra, i posti di lavoro in pi� sono stati circa 1.100.000, meno del milione e mezzo vantato da Berlusconi, e per circa la met� si tratta di immigrati regolarizzati; mentre il centro-sinistra ne aveva creati 1.200.000, e con una tendenza ascendente dopo i primi due anni di stretta dei conti per il risanamento�.

                  Il centro-destra dice che il precariato l’avete creato voi, con la legge che porta il suo nome, professor Treu, e che loro con la legge Biagi hanno reso pi� rigide le norme.

                    �L’unica tipologia di precariato che il centro-destra con la legge 30 abbia reso pi� rigida � il co.co.co. Peraltro io quella legge non la demonizzo. A me pare che abbia toccato cose marginali�.

                      Ora il centro-sinistra promette di limitare il precariato.

                        �Occorre aumentarne il costo. Cos� � troppo vantaggioso per le imprese�.

                          Gli imprenditori temono che quello che dareste con la riduzione del cuneo fiscale sugli impieghi fissi sarebbe tolto dai maggiori costi sul precariato.

                            �Niente affatto. Ridurre il cuneo � una enorme operazione macroeconomica, i co.co.co. sono 6-700.000 appena�.