Congedi retribuiti: se tuo figlio ha un handicap hai diritto a questi permessi

27/01/2003


Lunedì 27 Gennaio 2003

CONGEDI RETRIBUITI
Se tuo figlio ha un handicap
hai diritto a questi permessi

di BRUNO BENELLI
NUOVO schema per i moduli con cui i lavoratori chiedono i congedi previsti per seguire i figli handicappati minorenni (modulo
Hand 1) o maggiorenni (modulo Hand 2). La novità più vistosa riguarda i genitori di figli maggiorenni: possono ottenere i tre giorni di permesso mensili dall’azienda solo presentando copia della domanda inoltrata all’Inps con il nulla osta dell’ente.
Possono ottenere il beneficio tutti i lavoratori dipendenti (tranne quelli a domicilio e le colf), anche se i loro coniugi non ne hanno diritto perché, ad esempio, sono disoccupati o lavoratori autonomi. Ecco le disposizioni emanate dall’Inps per quanto riguarda i figli minorenni.

Hanno diritto al permesso
i genitori (compresi gli adottivi e gli affidatari) di figli handicappati in situazione di gravità (accertata dalla competente commissione della Asl o dal medico specialista della Asl), non ricoverati a tempo pieno in istituti specializzati. I genitori possono anche non essere conviventi.
Permessi diversi in base all’età dei figli.

Fino a tre anni d’età
il genitore può scegliere:
a)
può prolungare il congedo parentale per tutto il periodo (quindi non si presenta più al lavoro e chiede l’assenza facoltativa che viene pagata con il 30% della retribuzione);
b)
oppure può rientrare al lavoro dopo il termine dell’assenza obbligatoria e chiedere permessi orari di due ore al giorno (un’ora sola se l’orario di lavoro è inferiore a sei ore).
Dai tre ai diciotto anni
spettano tre giorni di permesso retribuito al mese, frazionabili anche in sei mezze giornate. I giorni non sfruttati in un mese non possono essere cumulati con quelli del mese successivo.
I giorni di permesso spettanti ai genitori, se richiesti contemporaneamente, possono anche coincidere (ad esempio, la madre il lunedì e il martedì, il padre il martedì) ma non possono, ovviamente, superare complessivamente i tre giorni. I tre giorni possono essere chiesti anche durante il periodo di normale congedo parentale dell’altro genitore.

La domanda va presentata
al datore di lavoro per il riconoscimento del beneficio: deve contenere la documentazione comprovante la gravità dell’handicap, anche in copia autenticata, a meno che il datore di lavoro ne sia già in possesso.