Confturismo, Bocca dice no a rotazione

01/03/2005

    martedì 1 marzo 2005

    pagina 15 Turismo

    Confturismo, Bocca dice no a rotazione

    Luca Simeoni

    Nel commentare la riappacificazione tra Fiavet-Confcommercio, l’attuale presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, in una pausa dei lavori sul termalismo svoltisi ieri a Firenze è stato molto esplicito: ´Non posso che rallegrarmi per il rientro nella squadra della nostra confederazione della Fiavet e quindi degli agenti di viaggio, che sono protagonisti del turismo organizzato italiano. Non raccolgo però la critica di scarsa visibilità finora ottenuta in Confturismo, perché ricordo che il coordinatore di questo organismo è attualmente il segretario generale di Fiavet, Landi, e ancora che la Fiavet ricopre una delle vicepresidenze. Se c’è stato un problema di visibilità, questo probabilmente è dovuto a loro e non certo alla mia diretta responsabilità. Aggiungo anche che i diritti di rotazione per la presidenza Confturismo, se è vero quanto dichiarato recentemente dal vicepresidente Fiavet, Cassarà, sono privi di fondamento, in quanto nello statuto Confturismo non viene affatto menzionato il concetto di rotazione. Questo principio’, ha osservato Bocca, ´ha legittimità e soprattutto ha senso se ci sono organismi parimenti rappresentativi. Altrimenti, come nel caso di Confturismo, i vertici vengono votati, eletti e mai imposti’.

    Sul futuro dell’Enit, Bocca è stato ugualmente chiaro: ´Non accettiamo il concetto del”’entra chi paga”, o la proposta di una regia affidata a Sviluppo Italia. Mi auguro che ci sia davvero una nuova Enit, come ci deve essere un nuovo presidente dell’ente. Abbiamo anche ribadito che se per il rilancio dell’organismo si scegliesse l’opzione della spa, con partecipazioni azionarie differenziate e aperte a tutti, saremmo della partita. Inoltre, per far ripartire l’Enit, l’attuale dotazione fornita dallo stato di 24 milioni di euro è davvero ridicola’.(riproduzione riservata)