Confservizi all’Ue: subito norme più snelle e flessibili

03/05/2005
    martedì 3 maggio 2005

      pagina 5

      Il presidente Morese: servizi pubblici strategici per il rilancio della competitività.
      Confservizi all’Ue: subito norme più snelle e flessibili

      di Luca Saitta

        Servono nuove regole per i servizi pubblici e servono in fretta: Confservizi, l’associazione che rappresenta le aziende e gli enti che gestiscono i servizi di pubblica utilità, chiede all’Unione europea un intervento rapido e risolutore. ´Abbiamo bisogno di una normativa snella e flessibile, capace di fare chiarezza in tempi stretti in un settore strategico per il rilancio della competitività in Italia’, ha detto ieri a Roma il presidente Raffaello Morese, intervenendo a una manifestazione del Cnel insieme al vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini. Lo stop di Chirac alla direttiva Bolkestein, definita ´inaccettabile’ perché tanto liberalizzatrice da rischiare di compromettere il modello sociale europeo, ha lasciato infatti la materia in un limbo pericoloso. Da qui l’intervento di Confservizi che ha indicato all’Ue le quattro priorità da affrontare con urgenza. La prima è l’assicurazione di legittimità riguardo la concessione dei servizi, da affidare sia direttamente sia con gara sia con società miste e lasciando alle realtà locali interessate possibilità di scegliere flessibilmente la soluzione migliore. La seconda richiesta è relativa a una più forte valorizzazione dei privati nelle società miste.

          ´Chiediamo uno stralcio rispetto alla Bolkestein per chiarire subito qual è la procedura da seguire’, ha dichiarato Morese. ´È anche necessario che venga lasciata alle parti la decisione su chi dovrà comandare, in base alla partecipazione nel capitale ed esclusivamente ai privati’. Confservizi, ancora, ritiene indispensabili regole precise per promuovere l’aggregazione fra comuni, attraverso incentivi quali lo scorporo delle spese dal patto di stabilità. Infine Morese ha chiesto nuove norme in materia di reciprocità nelle liberalizzazioni ´che valgano per tutti ed evitino che l’Italia diventi il parco giochi dell’Europa a 25 e le sue aziende facili prede’. ´Il rischio è che i servizi pubblici siano svenduti attraverso privatizzazioni che causino impoverimento finendo per rafforzare i monopoli’, ha concluso Morese. ´Investiamo, invece. Non siamo una palla al piede del sistema, nelle nostre aziende si sta formando un management di alto livello, competitivo con francesi e tedeschi. Quello che ci serve è che ci aprano un po’ di porte e finestre, che l’aria circoli e il traffico sia migliore’. Frattini ha confermato un’ampia consultazione in atto da parte della Commissione europea per determinare una regolazione quanto più condivisa e nell’ottica della flessibilità. ´Vogliamo sviluppare un dibattito europeo, ascoltare le parti e poi decidere. Senza arroccamento nei fortini’, ha detto Frattini, che non si è tuttavia pronunciato sulla tempistica. ´Siamo in una fase di studio, di ascolto e di raccolta. Non si possono imporre soluzioni e non possiamo far prevalere una logica che soddisfi solo alcuni. Occorre far prevalere la flessibilità, rifiutando i modelli precostituiti e operando in una strategia di largo respiro, di lungo periodo e con lungimiranza’. (riproduzione riservata)