Conforama, esito incontro 03/08/2011

Testo unitario

a fronte di un negoziato estremamente difficile, data la rigidezza di Conforama rispetto alla nostra richiesta di Cigs a rotazione, abbiamo proclamato lo sciopero nazionale. Tuttavia avevamo concordato un ulteriore incontro, chiedendo all’azienda una ulteriore riflessione.
L’incontro che si è tenuto ieri, 03 agosto, ha consentito di approfondire alcuni aspetti relativi al bilancio ed all’incidenza dei costi sul fatturato per i punti vendita coinvolti nella procedura di mobilità. Tuttavia, dall’approfondimento risulta ancor più incomprensibile la scelta operata dall’azienda.
A fronte dell’ennesimo rifiuto di ricorrere alla Cigs a rotazione, abbiamo deciso di approfondire le disponibilità dell’azienda per far fronte alla situazione, in modo da avere un quadro completo da sottoporre alle lavoratrici ed ai lavoratori.
Abbiamo quindi chiesto di ridurre il numero degli esuberi, di quantificare gli incentivi per coloro che, durante il periodo di Cigs, scegliessero di andare in mobilità volontaria, e di integrare l’indennità prevista per coloro che fossero posti in Cigs a 0 ore.
L’azienda ha articolato una proposta inaccettabile sia nel merito che nel metodo:

    nessuna riduzione degli esuberi qualora si ricorra alla Cigs, ed una riduzione di 15 unità, qualora, invece, si ricorra direttamente alla mobilità;
    un incentivo massimo di 18.000 euro (riparametrato e ridotto in percentuale rispetto ai mesi di Cigs di cui i lavoratori individualmente usufruiranno);
    una integrazione del 10% dell’indennità di Cigs.

In seguito alle suddette proposte, la trattativa si è interrotta, ed essendo ormai conclusi i tempi previsti dalla legge per il confronto sindacale, l’azienda procederà a richiedere l’intervento del Ministero del Lavoro. Per quelle che, ad oggi, sono le posizioni di Conforama, sembra poco probabile riuscire a trovare soluzioni per noi accettabili anche in sede ministeriale.
E’ necessario proseguire la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Tuttavia, lo scorso 31 luglio, lo sciopero è stato fatto solo in 5 dei 6 punti vendita coinvolti dalla procedura, perciò è bene che le iniziative siano di carattere territoriale, ove ci sono le condizioni. Vi chiediamo di tenercene informati.
Vi informeremo tempestivamente di eventuali ulteriori sviluppi.

p. La FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi