Conforama, esito incontro 18/07/2011

Roma, 22 luglio 2011

come programmato, si è tenuta il 18 luglio scorso la seconda riunione fra Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e la direzione di Conforama Italia SpA per proseguire l’esame congiunto di cui alla legge 223/91 nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo di 160 unità – attualmente attive nei negozi a insegna Conforama, Emmezeta ed Emmezeta Moda di Bagnaria Arsa (UD), Riposto (CT), Montalto Uffugo (CS), Cittaducale (RI), Fasano (BR) e Vergiate (VA) – intrapresa dalla società il 7 giungo u.s.

Nell’occasione di confronto, purtroppo, l’azienda – nonostante le richieste delle OO.SS. – non ha fornito informazioni di dettaglio in ordine ai lamentati disequilibri economico-gestionali che costituirebbero i presupposti della riduzione del personale; in pratica, si è limitata a richiamare, come aveva già fatto nella prima riunione per l’espletamento dell’esame congiunto del 5 luglio scorso, soltanto gli andamenti tendenziali relativi alle vendite ed ai risultati operativi dei sei negozi interessati dalla procedura, riferiti, peraltro, ai primi cinque mesi dell’anno in corso.

Inoltre, in ordine alla richiesta avanzata dalle OO.SS. di ricorrere, in alternativa ai licenziamenti collettivi gestiti unilateralmente da parte aziendale, alla messa in CIGS ed alla mobilità cosiddetta volontaria, la direzione di Conforama Italia SpA ha condizionato la sua accettazione al fatto che Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil acconsentissero al fatto che i lavoratori interessati dalla cassa integrazione guadagni fossero – per l’intero periodo di sospensione di 12 mesi – sempre gli stessi (in altri termini, chiedendoci di esplicitare nell’intesa che la CIGS non avrebbe previsto l’alternanza fra più lavoratori e rendendo, quindi, impossibile a priori una ripartizione equa dell’onere derivante dalla perdita retributiva) e di prestabilire da subito le condizioni di uscita della procedura di licenziamento collettivo da avviarsi – eventualmente – nel caso in cui con la sola mobilità “volontaria” non fosse stato raggiunto il numero complessivo del personale in esubero.

Indisponibilità netta da parte aziendale è stata manifestata anche in relazione alla richiesta sindacale di rivedere significativamente al ribasso il numero complessivo degli esuberi.

In ordine alla quantificazione dell’incentivo all’esodo, la proposta aziendale è stata di 16.500 € per i full time (da diminuire nel caso si fosse convenuti di attivare il ricorso alla CIGS); naturalmente da riparametrare per ciascun lavoratore a tempo parziale in base alla durata settimanale del proprio orario di lavoro (in sintesi, per un part-time di 20 ore settimanali l’incentivo offerto sarebbe di 8.250 €).

Naturalmente, la posizione aziendale, per come si è sinora manifestata al tavolo di confronto, è ritenuta dalle scriventi OO.SS. inadeguata a dare una gestione all’altezza della gravità di questa delicatissima vertenza; si pensi che anche rispetto alla richiesta sindacale di togliere dai negozi interessati dalla procedura i cosiddetti “venditori associati”, cioè prestatori d’opera che non hanno un rapporto di lavoro subordinato con Conforama, l’azienda ha opposto un netto ed incondizionato rifiuto.

Preso atto dell’atteggiamento aziendale teso a svuotare l’esame congiunto previsto dalla legge 223/91 e verificata l’indisponibilità della direzione a considerare le proposte avanzate dalle OO.SS., in spregio alla sostanza delle previsioni normative che regolano le fasi della procedura di mobilità, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil proclamano due giornate intere di sciopero di tutto il personale di Conforama Italia SpA, una delle quali, che si svolgerà domenica 31 luglio 2011, sarà comune a tutto il personale dei 15 negozi, mentre l’altra sarà stabilita a livello territoriale dalle strutture periferiche delle scriventi OO.SS.

Si rende necessario coinvolgere nella mobilitazione tutto il personale poiché il ricorso ai licenziamenti collettivi sta assumendo in Conforama caratteristiche sistemiche, in quanto l’ultima mobilità – per il personale di Tortona (AL) e Melilli (SR) – è stata chiusa non più tardi di sei mesi fa e perché è indubbiamente in atto un grave e pesantissimo ridimensionamento della presenza commerciale del gruppo in Italia.

Si raccomanda, pertanto, alle strutture territorialmente interessate di procedere ad un’informazione capillare dei dipendenti di Conforama ed alla diffusione delle motivazioni delle mobilitazioni citate.

Sempre in occasione del confronto menzionato, si è provveduto a sottoscrivere un’intesa che modifica i termini di erogazione del salario variabile impegnato relativamente alla quota collegata al raggiungimento del parametro ROP (Risultato Operativo), in quanto, a seguito dell’acquisizione di Conforama da parte del Gruppo Stheinoff International, si è reso necessario un adeguamento – dal punto di vista contabile – del bilancio della società a quello del gruppo (in sintesi, l’anno fiscale di Conforama Italia SpA non sarà più 1° gennaio / 31 dicembre, ma 1° luglio / 30 giungo).

Il tavolo per proseguire l’espletamento dell’esame congiunto tornerà a riunirsi alle ore 9:30 del giorno 3 agosto p.v. presso l’Hotel Massimo D’Azeglio in via Cavour, 18 in Roma.

p.La Filcams Cgil
S. Bigazzi

Si allegano:

dichiarazione di sciopero inviata a Conforama Italia SpA;
volantino per promuovere le mobilitazioni proclamate da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil;
verbale di accordo sulla variazione relativa al salario variabile collegato al parametro ROP.