Conforama, esito incontro 01/08/2017

Roma, 2 agosto 2017

TESTO UNITARIO
 
nella giornata dello scorso 1° agosto, le OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno incontrato la Direzione delle risorse umane di Conforama Italia SpA per proseguire il confronto avviato il giorno 19 luglio 2017 a seguito della disdetta del Contratto integrativo aziendale (comunicata dall’azienda con nota datata 28 giugno 2017).
 
Nell’occasione di confronto, controparte ha ribadito le ragioni che l’hanno indotta ad operare la scelta di disdettare il CIA, che, in estrema sintesi, hanno origine unicamente dalla necessità aziendale di operare una riduzione dell’onere sostenuto per il lavoro.
 
In particolare, Conforama Italia SpA, che riconosce al proprio personale dipendente una maggiorazione del 50% per ogni ora lavorata in giorno domenicale e/o festivo (che sale al 60% dalla trentunesima domenica e nel periodo che va dall’ultima domenica di novembre al 6 gennaio di ciascun anno), sostiene di non poter ulteriormente far fronte ad un costo di tale portata, così come pure dichiara di non ritenere più funzionale alla sua organizzazione aziendale il premio di produzione legato ad obiettivi budgettari (in quanto produrrebbe l’effetto – peraltro variamente stigmatizzato da parte della Direzione aziendale – di corrispondere salario aggiuntivo ai lavoratori impiegati presso negozi che, pur avendo fatto registrare un risultato operativo migliore rispetto a quello preventivato, risulterebbero connotati da forti e perduranti perdite in termini di risultato operativo della gestione).
 
I nostri interlocutori di parte aziendale hanno più volte evidenziato la necessità di dare alla proprietà (com’è noto, Conforama dal 2011 è di proprietà di Steinhoff International Holdings, multinazionale con sede in Sud Africa) un segnale di netta discontinuità rispetto alle passate gestioni, al fine di attrarre – da casa madre – liquidità da investire in Italia per consolidare la presenza commerciale del brand; sempre a detta della Direzione aziendale, l’intervento sul CIA risponderebbe proprio alla logica – portata avanti dal management di Conforama Italia SpA –  di comprimere i costi per apparire più competitivi e, quindi, meritevoli di nuovi investimenti presso la Società controllante.
 
Le OO.SS., prendendo atto del rifiuto di revocare la disdetta del CIA, si sono dichiarate disponibili a negoziare un nuovo contratto integrativo aziendale, possibilmente produttivo di effetti dal 1° novembre 2017 (data nella quale cesserebbe l’applicazione del CIA disdettato), affinché i lavoratori non abbiano a scontare disagi e eccessive penalizzazioni dalla mancata applicazione di un integrativo aziendale.
 
Oltre alle certamente significative e centrali questioni relative al salario variabile (da modificare in termini di obiettivi a cui legare il premio economico) ed alle maggiorazioni per il lavoro domenicale e/o festivo (da rimodulare sulla base delle condizioni di sostenibilità e rispetto a ciò che la concorrenza pratica), per Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, e Uiltucs è necessario sviluppare un congruo confronto rispetto all’organizzazione del lavoro ed alle dinamiche di crescita professionale dei lavoratori dipendenti; tali ultimi due aspetti, infatti, non hanno trovato nei CIA che si sono succeduti in Conforama Italia SpA nel corso degli anni una trattazione degna della loro importanza e portata.
 
Naturalmente, il percorso negoziale che si aprirà già in occasione del prossimo incontro, che peraltro è previsto per il giorno 12 settembre 2017
presso il Centro Congressi Cavour, Via
Cavour, 50/a alle ore 12.00, non potrà prescindere da una questione, non potrà prescindere da una questione centrale e che non va assolutissimamente ignorata: la disdetta, nel caso in cui non si dovesse addivenire ad un’intesa, produrrà una drastica riduzione sia dei trattamenti economici connessi al lavoro domenicale e festivo che di quelli erogati a titolo di salario variabile.
 
Per quanto la scelta della disdetta sia da biasimare, è indubbio che la nuova fase da essa dischiusa comporti per le OO.SS. un’assunzione di responsabilità chiara: evitare che l’azienda annulli anni e anni di contrattazione integrativa, rinegoziando istituti salariali e normativi più confacenti alla nuova stagione che Conforama Italia SpA sta avviando.
 

 
 p.La Filcams Cgil

V. Caccerini