Confindustria: sui contratti a termine bisogna trattare

12/03/2001


Domenica 11 Marzo 2001

Confindustria: sui contratti
a termine bisogna trattare

ROMA – La decisione del ministro del Lavoro, Salvi, di non intervenire con un atto impositivo sulla questione dei contratti a termine «concede margini e tempo per proseguire la trattativa tra le parti e non ripete l’errore commesso con il part-time, dove è stata malamente recepita, senza il consenso delle parti sociali, una direttiva comunitaria». Così il consigliere di Confindustria, Guidalberto Guidi, ha commentato la vicenda dei contratti a termine.
«Noi avevamo cercato in tutti i modi – ha proseguito Guidi – di arrivare ad un avviso comune e abbiamo raggiunto un consenso molto ampio su un documento che vede l’intesa di 17 associazioni dei datori di lavoro e due organizzazioni produttive e da Cisl e Uil. Continueremo – ha concluso – a ricercare il consenso più ampio possibile».
Soddisfatti per la decisione di Salvi anche i leader di Cisl e Uil, Pezzotta e Angeletti, che invitano la Cgil a tornare al tavolo del negoziato. Ma per il vicesegretario generale della confederazione di Corso d’Italia, Epifani, «l’invito dovrebbe essere rivolto alla Confindustria perché assuma un atteggiamento più corretto e responsabile». Riferendosi a una dichiarazione del presidente della Confcommercio, Billè, Epifani rileva ancora: «Trovo singolare che la Confcommercio dica che senza la Cgil non si tratta, mentre per Cisl e Uil il confronto va avanti».