Confindustria: «Ora vogliamo vedere i fatti»

25/01/2007
    giovedì 25 gennaio 2007

    Pagina 3 – Primo Piano

    Confindustria: bene l’agenda
    “Ora vogliamo vedere i fatti”

      PAOLO BARONI
      ROMA

      Confindustria dà semaforo verde al pacchetto-riforme del governo. «L’agenda è quella giusta – dichiara Luca Cordero di Montezemolo dopo un pranzo informale a palazzo Chigi -. Adesso si tratta di passare ai fatti». L’economia e le imprese, infatti, «non possono aspettare i tempi della politica, i bizantinismi e gli eccessi della partitocrazia: chiedono scelte rapide». L’obiettivo è agganciare una ripresa. Le condizioni ci sono: «La crescita europea, guidata dalla Germania, appare sostenuta» assicura la Banca d’Italia ed anche per il nostro paese le condizioni oggi «sono favorevoli».

      La disputa sulle tasse
      Nuove risorse per spingere la crescita? Intervenendo al question time il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa frena e torna a confermare che «il calo delle tasse ci potrà essere solo a partire dal 2009, e solo se le maggiori entrate registrate nel 2006 si confermeranno anche negli anni successivi». Di tutt’altro parere il responsabile economico della Margherita Tiziano Treu: «Il ministro dovrebbe ricordarsi dell’articolo 1 della Finanziaria: ridurre le tasse è una priorità». Insomma, va fatto già da quest’anno. «Sembra che qualche ministro, anche se distrattamente, abbia seguito qualche nostro convegno» scherzava ieri Montezemolo dopo aver incontrato il premier Romano Prodi, i ministri Padoa-Schioppa, Bersani, Damiano, Santagata ed il vicepremier Rutelli.

      Il pranzo dei chiarimenti
      «Abbiamo avuto un lungo incontro, con un’ottima colazione – ha spiegato al termine -. Da parte nostra c’è soddisfazione nel vedere che tutti i temi che negli ultimi due anni Confindustria ha portato all’attenzione del Paese sono al centro del dibattito e dell’azione del governo». Durante il pranzo, al quale hanno preso parte anche il vicepresidente di Confindustria Bombassei ed il «dg» Beretta, si è discusso di concorrenza, di riforma della pubblica amministrazione, di Welfare e ammortizzatori sociali. E poi del patto per la produttività, di infrastrutture, energia e rifiuti.

      La nuova concertazione
      Il governo ha confermato di voler affrontare questi argomenti con tre diversi tavoli distinti: produttività e crescita, mercato del lavoro e Welfare, pubblica amministrazione. Partenza prevista il 10 febbraio. «L’auspicio è che ognuno faccia la sua parte – ha insistito Montezemolo -. Si tratta di condividere obiettivi e di lavorare insieme». Rutelli e Santagata hanno definito l’incontro «molto utile». Padoa-Schioppa ha ribadito che «l’impegno dell’esecutivo è innanzitutto la ristrutturazione dei conti pubblici» e per questo le maggiori entrate del 2006 (oltre 30 miliardi di euro) sono andate «a riduzione dell’indebitamento». Quanto al futuro «le maggiori entrate che risultassero dal successo della lotta all’evasione e all’elusione ad un certo punto dovranno andare a riduzione del carico tributario, ma certo questo non potrà avvenire nè nel 2007 nè nel 2008».