Confindustria: «La riforma dei contratti non è una priorità»

05/10/2004


          martedì 5 ottobre 2004

          Confindustria
          «La riforma dei contratti non è una priorità»

          MILANO «Epifani ha detto di aver sentito un Montezemolo tornato alla prima edizione, io la seconda edizione non l’ho mai vista». Il vicepresidente di Confindustria con delega alle relazioni sindacali, Alberto Bombassei – al convegno di Microsoft su tecnologie e imprese – sottolinea che gli imprenditori «stanno ancora aspettando di avere dal sindacato delle risposte concrete». E «spero che queste risposte, di tutti e tre i sindacati – continua – siano costruttive e coerenti con quello di cui il sistema industriale ha bisogno. Da parte nostra si può parlare di tutto». Anche di modifiche al modello contrattuale? «Credo si debba parlare di tutto quello che serve per dare competitività al sistema. Da parte nostra c’è disponibilità su tutto, contratti compresi. Anche se non è una priorità in assoluto». Così come non è tra le priorità di Confindustria, dice ancora Bombassei, nemmeno la questione salariale. Sul contratto dei metalmeccanici, «senza regole nuove, si usano quelle del ‘93 – dice – quindi si parte dall’inflazione programmata, anche se non è un dato invalicalicabile».

          Quanto alla Finanziaria, nessuno sconto al governo: «Il collegato dovrebbe contenere gli investimenti in innovazione e ricerca che ci sono stati promessi. I politici dicono che vogliono combattere il declino, vedremo se puntano davvero su ricerca e innovazione, o se è solo propaganda». In merito all’abolizione dell’Irap sulla ricerca, Bombassei l’ha definita solo come «una delle misure che ci aspettiamo. Occorre dell’altro». Ovvero: «Innanzitutto lbisogna arrivare almeno al 2% del pil per la ricerca» (oggi è l’1%). Poi, «la detassazione delle commesse delle università e la defiscalizzazione di almeno una parte dei brevetti».


          la.ma.