Confindustria: “La frenata del Pil più forte del previsto”

18/11/2010

ROMA – La frenata dell´economia italiana «è più brusca dell´atteso e delle altre economie dell´area euro. Nel terzo trimestre il Pil è salito appena dello 0,2 per cento (0,5 nel secondo). Ciò riduce molto le probabilità di andare oltre l´1 per cento annuo nel 2010 e nel 2011 e allarga la forbice della crescita persa». Lo sottolinea il Centro Studi di Confindustria, che prevede, per i prossimi mesi, un nuovo rallentamento dell´attività industriale. «Dopo lo 0,9 per cento di ottobre che ha parzialmente compensato la forte contrazione di settembre (meno 2,1)» si legge nel rapporto, l´attività «tende ad appiattirsi». «Si è molto ridotta la velocità di recupero (dall´8,0 per cento annualizzato fino a giugno, all´1,3 nei mesi successivi)». Per via dello «scoraggiamento» scenderà ancora sia l´occupazione (meno 28mila) sia la forza lavoro che si mette in cerca di un posto.