Confindustria, allarme su Pil e deficit

03/04/2006
    luned� 3 aprile 2006

      Pagina 9 – Economia

        ECONOMIA E POLITICA

          Il presidente non � sorpreso dalla Trimestrale e ai suoi ribadisce: "Ora tagli al cuneo fiscale e misure di rilancio delle piccole imprese"

            Confindustria, allarme su Pil e deficit

              Montezemolo:"Dati preoccupanti per chiunque gestir� il Paese"

                "Ha ragione Monti, non c�� da essere
                contenti di questa Trimestrale.
                Siamo la nazione che annaspa di pi� in Europa"

                  SALVATORE TROPEA

                    ROMA – �Per chiunque gestisca il paese i numeri della trimestrale di cassa sono e restano preoccupanti�. � questo il giudizio della Confindustria che verosimilmente � stato al centro delle telefonate e dei colloqui riservatissimi tra il presidente Luca Cordero di Montezemolo e i suoi pi� stretti collaboratori nel day after dei conti pubblici che, come � facile immaginare, hanno scavato ancor pi� il solco che divide i toni, alzando il livello d�allarme se mai ve ne fosse ancora bisogno nell�ultimo weekend prima delle elezioni politiche. Questa coincidenza temporale, in aggiunta alle polemiche dei giorni scorsi alimentate dalle differenti interpretazioni dei messaggi provenienti dal palazzo di Viale dell�Astronomia, ha consigliato la scelta di un diplomatico silenzio che tuttavia non cancella le inquietudini del mondo imprenditoriale italiano che ora guarda al dopo-elezioni e non pu� fare a meno di vederlo nel controluce di una spesa pubblica crescente contrapposta a un Pil inchiodato su incrementi da prefisso telefonico.

                    Montezemolo ha optato per un comportamento cauto che, raffreddando gli animi dopo le turbolenze di Vicenza e tenendosi a distanza di sicurezza dalle risse elettorali, gli consente di passare la nottata in attesa di un nuovo governo. Perci� a chi gli chiede un parere sulla trimestrale di cassa, come deve essere accaduto pi� volte nelle ultime quarantott�ore, si limita a rispondere riproponendo le priorit� gi� da tempo indicate da Confindustria. Come dire che con queste, che sono il manifesto per l�impresa, il futuro governo dovr� fare i conti. �Recupero della competitivit�, cuneo fiscale, innovazione e ricerca, problema energetico, misure di sostegno e rilancio per le piccole e medie imprese�: per Montezemolo sono questi i temi sui quali gli imprenditori aspettano risposte con un��urgenza commisurata al fatto che l�Italia � il paese che annaspa pi� degli altri in Europa�.

                    Pur in assenza di una presa di posizione esplicita si deve ragionevolmente escludere che i numeri della Trimestrale di cassa abbiano colto di sorpresa la Confindustria. Il silenzio di Montezemolo e dei vertici confederali col contrappunto dell�insistenza sulla priorit� sono la testimonianza che essi non si erano fatti illusioni sullo stato di salute finanziario del paese. �I nostri uffici� � il commento di un vicepresidente attestato sulla linea di Montezemolo e perci� geloso dell�anonimato �avevano monitorato, come fanno da sempre, la situazione economica del 2005 e alla fine i risultati, soprattutto per quanto riguarda il tasso di crescita, non erano stati tali per cui si potesse ipotizzare un repentino cambiamento nei primi tre mesi di quest�anno. Quindi il problema non sta tanto nel contestare o meno dati scontati quanto nel cercare di invertire la rotta nel pi� breve tempo possibile�.

                      Anche senza una conferma ufficiale attraverso dichiarazioni messe nere su bianco, non � difficile pensare che la Confindustria nutra qualche serio dubbio sull�attendibilit� dei dati che li ritenga viziati da ottimismo letterale. Lo dice il fatto che Montezemolo condivide appieno lo �scetticismo� espresso dall�ex commissario europeo, Mario Monti, in risposta a Tremonti che scodellando i numeri della relazione trimestrale al "Workshop" The European House di Cernobbio sabato aveva fatto osservare che la sua impressione �� che l�economia italiana sia comunque in recupero�. E proprio su quel ramo del lago di Como il professor Monti aveva pacatamente obiettato che se il valore di riferimento del disavanzo 2006 fosse confermato sul livello del 3,8 �sarebbe una notizia negativa di cui non c�� da essere contenti�.
                      Dalla condivisione di questo scetticismo, oltre che dalle numerose perplessit� ancorch� prive di ufficialit� per evitare il peggio, veniva la scelta di attesa vigile della Confindustria nel nuovo esecutivo sposato al convincimento che comunque �sar� dura per chiunque governare seguendo un percorso virtuoso�. Una posizione che a una lettura pi� attenta vuol dire un giudizio negativo sulla Trimestrale e l�allarme di quanti nel weekend appena trascorso si sono presi la briga di fare un raffronto tra i conti dell�Italia e quelli della Francia e della Germania.