“Confindustria” A Palazzo Chigi l’analisi del premier

25/05/2007
    venerd� 25 maggio 2007

    Pagina 2 – Primo Piano

      Retroscena
      A Palazzo Chigi l’analisi del premier

        Prodi: “Scende in campo?
        Direi che sta salendo”

          Antonella Rampino

          ROMA
          Scusi presidente Prodi, che ne pensa della relazione di Montezemolo? �Abbiamo ascoltato dal ministro Bersani un’ottima analisi sull’industria italiana, sui suoi problemi e sui possibili rimedi, sui doveri e sui diritti degli imprenditori e sulle mancanze da parte del governo�.

          Nella grande calca di giornalisti che s’affollano attorno al premier, qualche giovane cronista vacilla. Presidente, noi volevamo sapere di Montezemolo… E Prodi, senza nemmeno nominarlo, taglia cortissimo: �Si commenta da solo�. Prodi oltrettutto ha appena abbracciato Bersani, salutandolo con un �presidente�, sottintendendo �di Confindustria�, come � subito chiaro ai suoi collaboratori ieri presenti in forze (Sircana, De Giovanni, Ricky Levi, Ovi, e sembra di scorgere perfino Segre lass� sugli spalti).

          Infine, la domanda fine-di-mondo: ma Montezemolo sta scendendo in politica? �Scendendo? Semmai sta salendo�.

          Se due pi� due fa quattro, sul piazzale antistante all’Auditorium dove all’ora di pranzo s’� appena conclusa l’ultima assemblea di Confindustria dell’era montezemoliana, Prodi ha appena comunicato urbi et orbi con la schiettezza che tutti gli riconoscono, e con l’enfasi del paradosso, che il discorso degno di un presidente di Confindustria l’ha fatto Bersani, e che per converso quello di Montezemolo � stata una concione non da imprenditore, ma da politico �in ascesa�.

          In seguito far� un ragionamento che suona pi� o meno cos�: �Quando non si ascolta nemmeno un minimo cenno autocritico, quando si dice di s� solo “ho fatto bene questo, ho fatto bene quello”, allora � evidente che si � davvero pronti a scendere in campo… Mica per niente: perch� si mostra di avere gli stessi difetti dei politici�.

          E a Palazzo Chigi, qualche ora dopo, non va meglio. Dallo staff negano che Prodi sia arrabbiato o anche solo irritato. Perch� quella di oggi � la cronaca di un discorso annunciato, ma cos� annunciato e cos� prevedibile �che avremmo trovato strano se si fosse sviluppato diversamente�. E poi Prodi su quello che valuta come �un discorso che s’innesta nella deriva dell’antipolitica�, avrebbe fatto anche salaci battute. �Chiedono meno tasse al governo? Evidentemente Cuneo � solo una citt� del Piemonte…�. Il riferimento al capoluogo si deve al fatto che ieri era proprio il giorno in cui gli industriali hanno avuto qualcosa come cinque miliardi di euro, a regime, in forma di tagli al cuneo fiscale. Certo, un aspetto positivo nel discorso c’era, e stava nel montezemoliano richiamo a unit� e collaborazione per un Paese che �ha bisogno di essere aiutato�.

          E poi per� – � il ragionamento – si fomentano le divisioni, si punta il dito contro la politica e si assolve se stessi, �senza nessun rispetto per il lavoro degli altri�, come se non si sapesse che abbiamo pronto un disegno di legge sui tagli ai costi della politica, �e quanta fatica ci � costato�. Da un capo degli imprenditori – scende poi nel dettaglio l’analisi prodiana – �ci si aspetta un antagonismo, certo, ma costruttivo�.

          E arriva, in quel ragionare nello studio di Palazzo Chigi, l’affondo finale. Sarcastico, e che ieri suonava pi� o meno cos�: �Il libro di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo lo sappiamo leggere anche noi… Bisogna che gli imprenditori facciano la loro parte, che pungolino certo il governo e la politica. Ma non possono arrivare a trattarci da nemici. E per far cosa poi? Se facciamo il partito di Montezemolo, l’Italia tutto quel che fa � passare dalle auto blu alle auto rosse�.

          Decisamente non � sul bello il barometro dei rapporti Palazzo Chigi-Confindustria, ma del resto, con l’eccezione del Ventennio e del �collaborazionismo� D’Amato-Berlusconi, forse non lo � nemmeno mai stato.