Confindustria a Montezemolo

01/03/2004


SABATO 28 FEBBRAIO 2004
 
Pagina 10 – Economia
 
 
Confindustria a Montezemolo
Tognana si ritira:"Non voglio una battaglia logorante"
          L´elezione da parte dell´assemblea è prevista per il 26 maggio. Apprezzamenti da tutti i partiti
          L´11 marzo designato in giunta. Per i vice si fanno i nomi di Della Valle, Marcegaglia, Bombassei e Moltrasio
          Dopo il sì di Assolombarda resta lui il candidato unico alla presidenza: non accadeva da 12 anni.Resterà in Ferrari

          RICCARDO DE GENNARO


          ROMA – Luca Cordero di Montezemolo sarà il prossimo presidente della Confindustria. La battaglia elettorale con il suo avversario Nicola Tognana è terminata: dopo il responso della giunta dell´Assolombarda, favorevole al suo avversario, l´industriale di Treviso ha ritirato la sua candidatura. Adesso al presidente della Ferrari («non la lascerò mai», ha subito precisato) e della Fieg (la federazione degli editori) non resta che attendere la riunione della giunta della Confindustria, che l´11 marzo lo designerà presidente. Lunedì e martedì prossimi si riuniranno per l´ultima volta i tre saggi, che prenderanno atto della candidatura unica, un caso che non si era verificato con Fossa e D´Amato, ma solo con Abete 12 anni fa. Il passaggio delle consegne tra D´Amato e Montezemolo avverrà il 26 maggio, in occasione dell´assemblea di Confindustria a porte chiuse (l´assemblea pubblica è in programma il giorno dopo).
          Tognana ha spiegato così il suo ritiro dalla competizione: «In questo momento di particolare difficoltà per il Paese la Confindustria non può né deve logorarsi in una battaglia all´ultimo voto per la nomina del suo prossimo presidente. Per questo, a fronte degli ultimi sviluppi della consultazione e, soprattutto, del pronunciamento di Assolombarda, ho deciso di ritirare la mia candidatura». Tognana, che ha fatto gli auguri a Montezemolo, si è detto convinto che «la pur dura competizione che si è svolta nel mese appena trascorso non lascerà strascichi negativi».
          Al presidente della Ferrari, che ha ricevuto messaggi di congratulazioni e apprezzamento dagli ambienti politici del centrosinistra (in particolare Fassino, Bersani, Enrico Letta, Rutelli) e del centrodestra (Gasparri, La Malfa, La Russa), è giunto anche l´augurio del presidente della Confindustria in carica, Antonio D´Amato. «Auguro a Luca Cordero di Montezemolo buon lavoro come futuro presidente degli industriali», ha detto D´Amato. Il quale aggiunge: «Sono certo che Confindustria resterà in prima fila nel continuare la battaglia per la competitività e per le riforme sociali necessarie».
          Un mese prima dell´assemblea, per l´esattezza il 29 aprile, il presidente designato presenterà la sua squadra e il suo programma. Chi saranno i suoi «vice» di fiducia? È prematuro dirlo. Spiega il presidente degli industriali piemontesi, Andrea Pininfarina, grande elettore di Montezemolo: «Una delle cose belle di questa vicenda è che non abbiamo fatto alcun tipo di accordi. Né promesse, né scambi. Oltre al largo consenso, Montezemolo sarà dunque libero di fare la squadra che preferisce». Una prima rosa di possibili «vice», comunque, c´è e vi rientrano Alberto Bombassei, patron della Brembo e attuale presidente della Federmeccanica, Emma Marcegaglia, Diego Della Valle e Andrea Moltrasio, presidente degli industriali di Bergamo. Quanto alla carica di direttore generale, attualmente ricoperta da Stefano Parisi, il toto-nomine è ancora più difficile. Tra i «papabili» circolano i nomi di Giampaolo Galli, ex responsabile Ufficio studi Confindustria, e Daniel Kraus, oggi direttore degli affari europei. I bene informati, tuttavia, assicurano che a Palazzo Chigi non sarebbe sgradita la conferma di Parisi, come «segnale di continuità».