“ConfInd” Prodi: «Lavoriamo insieme per il Paese»

26/05/2006
    venerd� 26 maggio 2006

    Pagina 3 – Economia

    �Lavoriamo insieme per il Paese�

      Prodi: �mi sento a casa� ma il dialogo � difficile
      Bersani assicura: �non siamo qui a distruggere�

        di Ninni Andriolo/ Roma

        MANO TESA ALLE IMPRESE, ma senza piaggerie, senza andare oltre il programma del centrosinistra. Prodi e Bersani propongono all’Assemblea di Confindustria lo stile della �concertazione�, della �seriet� al governo�, delle �regole che vanno rispettate� Perch� il loro �progressivo svuotamento ha indebolito la nostra societ�. Questo, per� – spiega Bersani – non significa che il governo pensi �alla follia� di �imbrigliare o peggio di opprimere le vitalit� economiche� del Paese.

        L’accoglienza � quella di una platea confindustriale attenta, che applaude con cortesia ma senza eccessi, come ad attendere alla prova dei fatti la folta delegazione di ministri e sottosegretari che occupa la prima fila dell’Auditorium. Benvenuto �tiepido�, scrivono le agenzie di stampa. In realt�, sull’assemblea di ieri ha pesato ancora l’effetto Vicenza. Lo shock di quel Berlusconi claudicante che divideva pubblicamente gli imprenditori in buoni e cattivi e che contrapponeva le seconde file ai vertici che sedevano un po’pi� avanti. La cautela di buona parte della platea dell’Auditorium – sfociata negli applausi centellinati a Prodi e Bersani – � figlia di una campagna elettorale aspra che qualcuno non considera ancora finita. E una sfilza di poltroncine vuote, che facevano da contrappunto all’intervento del Presidente del Consiglio, stava l� a dimostrarlo. Sia Prodi che il suo ministro delle Attivit� produttive, non erano andati all’Auditorium per fare propaganda. Pur assicurando che il governo �sar� sempre al fianco delle imprese�, sono stati attenti a rimarcare – insieme all’esigenza della concertazione – la responsabilit� di decidere che spetta alla politica. Bersani � stato applaudito con calore quando ha toccato la polemica sulle leggi Cdl da mantenere o cancellare, Biagi compresa. �Non ci muoveremo con la logica della distruzione creativa o dell’anno zero, ma con quella del buon senso – ha spiegato il ministro – Quello che c’� si cancella quando la soluzione nuova � pronta ed � convincente e questo vale in generale per tutte le riforme che abbiamo trovato�. In una impostazione simile si � inserita anche l’assicurazione sul governo che �non proceder� con la logica da spoil system�,

        Prodi ha difeso orgogliosamente le sue scelte sulla composizione dell’esecutivo. �Un governo di coalizione deve essere frutto di una sintesi politica – ha spiegato – Noi siamo una vera alleanza e abbiamo evitato un compromesso cui le diverse componenti restassero estranee tra loro�. La scelta di 17 ministeri con portafoglio? �Figlia della volont� di un coinvolgimento di tutti e della necessit� di un’organizzazione che affronti in modo efficace i problemi del Paese�. Abituati al presidente del Consiglio -imprenditore che arringava contro sinistra e sindacati, gli industriali si sono trovati davanti un Professore che non concedeva nulla alla demagogia, non ricercava ossessivamente l’applauso, puntava a unire quello che era stato diviso. �Alle imprese ci impegniamo a dare molto, ma allo stesso tempo chiederemo molto�, ha spiegato il premier, con uno slogan-manifesto che sintetizzava le linee portanti del suo primo intervento pubblico da capo del governo. Davanti agli industriali Prodi ha rinnovato l’impegno a ridurre di 5 punti il cuneo fiscale, Una scelta che va vista anche �in un ottica di scambio per la riduzione del lavoro precario� e che deve spingere gli imprenditori a investire.

        Prodi, poi, ha rassicurato sulle liberalizzazioni e ha esortato a non immaginare miracoli, visto che �ad ogni verifica sui conti pubblici le tendenze sono peggiori del previsto�. Seduto in prima fila, Tremonti ostentava distacco, parlottando un po’con Amato e un po’con Gianni Letta. �Dovremo usare seriamente le risorse scarse che abbiamo a disposizione�, insisteva Prodi. Nessun arretramento, per�, dalla �scossa� da imprimere all’economia coniugando crescita e risanamento, senza ricorrere – cio� – alla �politica dei due tempi�. Una ricetta che prevede �concertazione�, perch� �gli industriali e tutte le parti sociali� siano �interlocutori forti, responsabili e autonomi� del governo. E interventi per aumentare la competitivit�: infrastrutture, meno burocrazia, pi� ricerca e pi� innovazione, Ma il Capo del governo ripete quello che da tempo � il suo convincimento : �Non ci sar� rilancio dell’Italia se l’industria non si riapproprier� del suo ruolo trainante, il nostro terziario � figlio della nostra industria: se muore l’industria, muore il terziario�.