“ConfInd” Montezemolo: nessun collateralismo

23/03/2006
    gioved� 23 marzo 2006

    Pagina 7 – Primo Piano

    OGGI LA RIUNIONE DI GIUNTA �STAREMO FUORI DALLA MISCHIA MA VOGLIAMO CONTINUARE A PARLARE DI PROGETTI, DI CONTENUTI E DI FUTURO. NON CI SONO GOVERNI AMICI�

      Montezemolo: nessun collateralismo

        Confindustria compatta attorno al presidente, �spontanee� le dimissioni di Della Valle

          Paolo Baroni

          ROMA
          �No ad ogni forma di collateralismo�. Lo ripete Luca di Montezemolo, lo conferma il Consiglio direttivo di Confindustria. Perfetta identit� di vedute e �pieno appoggio� alle iniziative della Presidenza. In attesa della riunione di oggi della Giunta, ieri l’organo di governo di viale dell’Astronomia ha affrontato per la prima volta il caso-Vicenza con tutto il suo strascico di violentissime polemiche politiche.

          Una nota emessa al termine dell’incontro parla di �discussione approfondita e serena�, mette di fatto a tacere un po’ di malumori interni, e spiega che il Direttivo respinge �ogni tentativo di delegittimazione dell’Associazione�, riaffermando �all’unanimit� la scelta strategica di totale autonomia come valore irrinunciabile�.

          In questi giorni Montezemolo, il vicepresidente Andrea Pininfarina e tutto il vertice di Confindustria sono finiti nel tritacarne della campagna elettorale con l’accusa (mossa da molti del centrodestra) di non essere super partes. �Mi sento come un meccanico che lavora sotto un fuoco incrociato�, ha confessato ieri il presidente degli industriali. La sua posizione, ovviamente, non � mai stata messa in discussione, anzi. Il Consiglio direttivo �condivide pienamente l’azione della Presidenza per la forte difesa degli interessi di tutte le imprese – afferma ancora la nota – a cominciare dal tema della competitivit� che considera centrale per lo sviluppo del paese�. �Confindustria � compatta, piccola e grande industria�, ha poi spiegato il presidente dell’Indesit Vittorio Merloni all’uscita dalla riunione. �Tutti sono d’accordo con Montezemolo e con le politiche che stiamo portando avanti, vogliamo una Confindustria indipendente, libera e autonoma�. Quanto alle dimissioni di Diego Della Valle �sono state accolte, ma sono state spontanee�.

          Il comunicato emesso da viale dell’Astronomia ribadisce il rifiuto del Direttivo per �ogni collateralismo cos� come solidariet� strumentali e pre-elettorali�. Parole identiche aveva pronunciato poche ore prima lo stesso presidente di Confindustria presentando il �piano di azione� per l’Universit�, ultimo tassello della proposta programmatica dell’associazione. �Confindustria – ha spiegato Montezemolo – non ha mai avuto nel suo Dna il collateralismo. Non ci facciamo tirare la giacca da nessuno, siamo orgogliosi della nostra autonomia. La giacca non ce la facciamo tirare neppure da una solidariet� pre-elettorale che �, in ogni caso, strumentale e mi riferisco a ogni schieramento politico. Siamo un’associazione terza, libera, autonoma, privata, siamo orgogliosi della nostra autonomia che ci consente di presentare progetti che non hanno a che fare con logiche e schieramenti politici�.

          Anche la logica del �governo amico�, secondo il presidente di Confindustria, non pu� essere accettata. E su questo la Cgil sbaglia. �Non abbiamo bisogno di un sindacato ideologico e conflittuale – afferma – abbiamo bisogno di proposte su competitivit� e imprese, che non abbiamo sentito al congresso di Rimini. Abbiamo bisogno di avere un sindacato moderno che condivida questi temi�. Quindi rispolvera il suo discorso di insediamento del maggio 2004 per ribadire �l’alternanza politica non � e non deve essere un ribaltone istituzionalizzato dove ogni cinque anni si cambia tutto, per non cambiare mai nulla nella sostanza del paese�. Per questo, alcune riforme introdotte dal governo Berlusconi (dal nuovo diritto fallimentare, alla legge Biagi, alla riforma Moratti), �non devono essere messe da parte�, ma semmai �devono essere sviluppate�.

            Oggi, ha osservato Montezemolo, �molti giornali danno un grande spazio alla lettera che ho inviato agli associati per invitarli in questa campagna elettorale ad evitare di entrare in discussioni in cui si possono legare gli imprenditori a schieramenti o addirittura a partiti politici�, ma questo non vuol dire che non �possiamo continuare a parlare di progetti, di contenuti, di futuro�. E per Confindustria futuro significa mettere mano ad una serie di iniziative che vanno innanzitutto a vantaggio delle piccole e medie aziende. Il vero focus dell’iniziativa di questi ultimi mesi. La parola d’ordine � sempre la stessa: �mettere al centro dell’attenzione l’industria e l’impresa�. Le priorit� sono chiare: maggiore concorrenza, pi� innovazione e ricerca, riduzione del cuneo fiscale di 10 punti, riequilibrio delle aliquote, lotta all’evasione e al sommerso, riforma degli ammortizzatori sociali, detassazione degli straordinari e aumento della flessibilit�, attenzione all’energia e al Sud (fiscalit� di vantaggio) e infine un progetto forte e innovativo di riforma universitaria perch� � �sull’istruzione e la ricerca che si gioca il futuro del paese�.