“ConfInd” Chi sono gli industriali che fischiano Epifani

07/06/2006
    mercoled� 7 giugno 2006

      Pagina 15 – Economia & Lavoro

      Varese, chi sono gli industriali
      che fischiano Epifani

        Molti ancora non riconoscono il ruolo del sindacato
        �Dovrebbero accusare Formigoni invece che la Cgil�

          di Giampiero Rossi/ Milano

            PREGIUDIZI La testa e la pancia, e la visceralit� e la razionalit�, il pensiero e il pregiudizio. Sono questi gli elementi entrati in corto circuito, luned� a Varese, nella platea degli industriali che non � riuscita a reprimere l’istinto di contestare l’ospite sindacalista.

            Ventiquattr’ore dopo gli ululati rivolti al segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, il fatto suscita ancora commenti, polemiche e riflessioni. Da una parte il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che insiste nel dire che �� stata data un’importanza eccessiva a un episodio del tutto marginale�; dall’altra il segretario nazionale della Cgil, Paolo Nerozzi, che sottolinea che �in questi anni � venuta a mancare proprio in gran parte del mondo imprenditoriale il concetto di dovere e rispetto delle regole�.

            E poi ci sono i protagonisti della contestazione, gli industriali varesini e varesotti che ieri sono usciti allo scoperto affidando le proprie ragioni alla stampa locale: basta con la retorica sulla Resistenza, perch� non parliamo di cosa hanno combinato negli anni ‘70, guardiamo avanti… eccoli gli argomenti. Ma chi sono gli imprenditori che vivono con fastidio i richiami storici e la rivendicazione della cultura del dovere del leader di un sindacato che celebra il suo centenario?

            Chi li conosce bene, ma parla un’altra lingua, assicura che in realt� anche il pregiudizio nei confronti dello stereotipato “industriale varesotto” non spiega del tutto il corto circuito ai danni di Epifani. Ivana Brunato � la segretaria della Camera del lavoro di Varese, i suoi rapporti con il mondo imprenditoriale sono quotidiani. Ed � lei stessa a sottolineare che in realt� esistono due livelli di atteggiamenti: �Il rapporto con l’associazione degli industriali � sano, fattivo, anche nel corso dell’assemblea di luned� abbiamo ascoltato discorsi sull’importanza dell’investire sulle persone; poi, certo, c’� anche una quotidianit� aziendale fatta di imprenditori che considerano il lavoratore “acquistato” una volta per sempre e che vorrebbero fare a meno del sindacato, lo temono, lo tengono fuori dalla porta e sono proprio quelli che hanno contestato Epifani�. Quindi, mentre i sindacati e l’Unione industriale si riuniscono e trovano soluzioni condivise, concludono accordi, alcuni imprenditori manifestano �con quel brontolio un’idea di rivincita che ormai non � pi� proponibili�, osserva Ivana Brunato.

            Si spinge oltre Franco Marantelli, deputato dei Ds eletto proprio a Varese, dove da giovanissimo ha iniziato la sua carriera politica nel Pci. Lui, figlio di operai, li conosce bene quegli imprenditori. E li capisce anche. Conferma il distinguo �tra base e gruppo dirigente� dell’Unione industriali, e aggiunge: �Persiste un mix tra realismo e ideologismo, c’� la cultura del dialogo costruttivo ma � diffuso anche un pregiudizio che impedisce di cogliere, per esempio, gli accenti nuovi che a mio avviso Epifani ha posto su un tema come la flessibilit�. � un pregiudizio verso il centrosinistra, vissuto come soggetto che combatte il benessere e non la povert�. Eppure i Ds alle comunali sono saliti dal 9,5 al 15 % dei consensi Ma il pregiudizio rimane: �Questi imprenditori soffrono, per esempio, di un sistema di mobilit� terrificante, inaccettabile per un tessuto produttivo ricco di eccellenze riconosciute sui mercati di tutto il mondo – spiega Marantelli – ma non pensano di prendersela con Formigoni, che governa la Lombardia non da un giorno, bens� da dieci anni. Quindi – conclude – a loro dico che io non c’ero nel ‘43, ma c’ero nel ‘77 quando nelle fabbriche gli operai hanno garantito la tenuta democratica, e al mio mondo, al centrosinistra dico che dobbiamo fare uno scatto di novit� per parlare anche con questi imprenditori�.