“ConfInd” «Adesso sono fuori e parlo liberamente»

21/03/2006
    marted� 21 marzo 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

    LA DECISIONE DOPO IL COMUNICATO, UNA SERATA PASSATA A CASA CON IL FIGLIO

      �Adesso sono fuori E parlo liberamente�

        �Nessuna pressione dagli altri imprenditori�

          colloquio
          Marco Sodano

            Presa la decisione di lasciare il direttivo Confindustria, Diego Della Valle si concede qualche ora di quiete: la burrasca – per il momento – � alle spalle, e mister Tod’s si rilassa sul divano di casa guardando una videocassetta in compagnia del figlio. Per quanto � possibile: perch� deve esser chiaro anzitutto che non ha deciso di sotterrare l’ascia della battaglia. Non ha rinunciato, e invece rilancia.

              Della Valle ragiona ad alta voce mentre i telefoni squillano senza interruzione. Spiega che le dimissioni erano ormai inevitabili perch� �a questo punto qualsiasi cosa io dica viene collegata a disegni di Confindustria che non esistono. Cos� ora esco dal direttivo, e tutto quello che dir� sar� leggibile esclusivamente come opinione personale�.

                Come dire che le opinioni arriveranno, e c’� da giurare che non saranno di quelle concilianti: Della Valle non ha l’aria di chi getter� acqua sul fuoco della polemica con il capo del governo in carica, e lo ripete anche agli amici che in queste ore si fanno sentire uno dopo l’altro, per gli attestati di stima e solidariet�: questi stanno facendo quello che sanno fare meglio, cercano di dividere e avvelenano il clima. C’� bisogno di qualcuno che reagisca. A questo serve uscire dalla mischia e fare un passo indietro: � il modo migliore per concedersi la possibilit� di rispondere a tono.

                  E infatti: �nelle prossime due o tre settimane�, pi� o meno il tempo che resta per la tormentata campagna elettorale delle politiche 2006, l’imprenditore Della Valle vuole sentirsi �in condizione di parlare senza remore. Voglio dire quello che penso senza che questo porti conseguenze ai miei amici. E ho intenzione di farlo, senza dubbio lo far�, garantisce mister Tod’s. Insomma, nessuno si illuda che Diego Della Valle si prepari a mettere ordine nella sua videoteca aspettando il nove aprile in salotto, chiuso a casa. Ed � il caso di tenere a mente che, ultimo arrivato nel mondo del calcio, � tra i presidenti che hanno promosso la �rivoluzione� dei piccoli club contro le grandi, all’insegna del quando ci vuole ci vuole, e la diplomazia in quei casi pu� anche passare in secondo piano.
                  � essenziale, aggiunge Della Valle, far sapere a tutti che dietro il �passo indietro� deciso ieri non ci sono pressioni di Confindustria. �Nessuno mi ha chiesto di lasciare, ho deciso di seguire questa linea da solo. Con questa scelta voglio proteggere gli amici di viale dell’Astronomia, a cominciare dal presidente Montezemolo. Luca � il mio migliore amico�.

                    Inutile disegnare spaccature all’interno degli industriali italiani, altrettanto inutile provare, avverte Della Valle, a �ingabbiarmi in qualche categoria�. Per esempio tra i comunisti tanto detestati dal premier: �Non sono mai stato comunista, d’altra parte non ci sono etichette che mi possano appiccicare�. Della Valle si far� sentire perch�, dice, da imprenditore � deciso a non lasciare nulla di intentato pur di evitare che l’Italia proceda sulla strada tracciata dal governo. Il problema � che �il paese va a scatafascio�, e l’esecutivo dovrebbe �occuparsi dell’economia� pi� che di dibattiti, sondaggi e polemiche pi� o meno pretestuose. Bisogna lavorare sui rapporti internazionali: curare i rapporti con Pechino pi� che trascurarli, �partecipare attivamente agli appuntamenti italiani in Cina� pi� che continuare a minacciare politiche protezionistiche.

                      N� si pu� cancellare la visita in Giappone, uno sgarbo che per l’etichetta del Sol Levante �a Tokyo non dimenticheranno mai� con conseguenze disastrose per la reputazione del Paese e per le trattative commerciali con i giapponesi. Soprattutto, insiste Della Valle, il governo �non pu� far finta di considerare i numeri di Bankitalia come delle fantasie�. Lo ha gi� detto di Silvio Berlusconi subito dopo lo scontro di Vicenza, lo ripete in queste ore: gli esponenti della coalizione che governa il Paese �fanno divampare odio come non ho mai visto nella mia vita�. Smesso il doppiopetto di Confindustria, Della Valle � pronto al confronto, anche a quello duro.