“Confesercenti” Truffato un italiano su tre

13/03/2007
    martedì 13 marzo 2007

      Pagina 37 – Economia

        I dati del rapporto di Confesercenti: "Stato strumentalizzato a danno di imprese e cittadini onesti"

          Maghi, hacker e impostori
          truffato un italiano su tre

            Giro d´affari di 18 miliardi, ma "illegalità poco perseguite"

            LUISA GRION

            ROMA – C´è chi ancora ricorre alla palla di vetro e ai tarocchi e chi si è specializzato nella clonazione di carte di credito via Internet. Chi studia il modo per fregare l´Europa e chi punta invece al vecchietto indifeso. Antiche tecniche e nuove tecnologie utilizzate ad un solo scopo: la truffa.

            Malaffare diffusissimo che colpisce un italiano su tre e che muove un giro d´affari di 18 miliardi di euro. Le denunce diminuiscono, ma il business s´allarga e percorre ogni anno nuove strade. Cresce a ritmi da record la frode telematica (più 35,9 per cento nel 2005 rispetto all´anno precedente), ma tiene bene anche quella alimentare; vola la truffa ai danni dello Stato, della Ue e delle imprese, ma resiste nel tempo il raggiro esoterico e quello astrale. In Italia ci sono 22 mila maghi e astrologi che intascano, quasi del tutto in nero, una cifra pari a 5 miliardi di euro l´anno.

            A tracciare la mappa di questo mix di reati vecchi e nuovi è un rapporto, «Il Bel Paese delle truffe» elaborato dal centro studi della Confesercenti. Nel periodo preso in questione – gli anni fra il 2001 e il 2006 – il fenomeno ha mietuto, in Italia, 15 milioni di vittime. Si è dimostrato in piena salute e in netta crescita: «solo nel periodo 2001-2004 sono stati registrati 300.363 casi contro i 145.212 del triennio precedente» si legge nel documento.

            La torta del malaffare è presto spartita: 5 miliardi di euro vanno a finire nelle tasche di maghi e occultisti, altri 5 in quelli degli hacker e dei ladri tecnologici, 3 e mezzo in quelle dei truffatori specializzati in frodi allo Stato, alla Ue (in particolare sui fondi distribuiti dalla Commissione europea) o alle imprese. Il resto si spartisce fra truffe a danno dei singoli, vecchietti in testa, e dei commercianti.

            Marco Venturi, presidente della Confesercenti, parla di «Italia truffaldina che strumentalizza lo Stato invece che servirlo» e di un sistema che «non è più un reato folkloristico e marginale, ma una grave minaccia per le persone e per l´economia». I reati «sono solo in apparenza piccoli, ma in grado di distruggere un´impresa o una famiglia» e «raramente i soggetti sono perseguitati dalla giustizia».

            L´elenco delle malefatte raccolte nel rapporto e lungo e fantasioso: dal plagio architettato da una presunta maga di Sant´Antico che ha spillato a due ragazzi, fratello e sorella, 200 mila euro convincendoli che avrebbe risolto i loro problemi sentimentali, a consulenze magiche via telefono pagate, fra Milano e Piacenza, diverse migliaia di euro. L´occulto, spiega il rapporto, coinvolge in Italia 10 milioni di persone e non accenna ad entrare in crisi.

            Ma maghi a parte trionfa anche la truffa on-line: solo nel 2005 sono state sequestrate 2202 carte di credito clonate. Esplode il «botnet», l´ultima frontiera del malaffare via video. Consiste in questo: infettare con virus una rete di computer in modo da controllare il sistema e sfruttarlo per attacchi o operazioni illecite. L´epidemia, secondo Symantec – uno dei colossi della sicurezza on-line – tocca oltre 9000 nuovi pc al giorno. E per quanto riguarda le truffe contro la Comunità basti dire che su 28 ispezioni sono state accertate 28 frodi per 341 milioni di contributi assegnati ad aziende fantasma.