Confesercenti dal titolo « Le mani della criminalità sulle imprese »

20/05/2005
    venerdì 20 maggio 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 19

      Confesercenti: in 5 anni 357mila imprese costrette a chiudere, 105mila per l’usura

      La criminalità fattura 71 miliardi

      S.U.

      MILANO • Il giro d’affari complessivo di usura, racket, furti, rapine, truffe, contrabbando, abusivismo e cybercrime supera i 71 miliardi di euro, il 40% dei quali gestito dalla criminalità organizzata italiana e straniera. Un salasso che, negli ultimi cinque anni, ha provocato la chiusura di 357mila imprese e di queste oltre 105mila hanno chiuso i battenti a causa dell’usura. La denuncia arriva dall’ottavo rapporto Sos Impresa presentato questa mattina nella sede della Confesercenti dal titolo « Le mani della criminalità sulle imprese » .

      Gli imprenditori in difficoltà — secondo quanto si legge nel rapporto — arrivano a pagare fino al 150% annuo di interessi sui prestiti, contro il 120% dello scorso anno. Ogni anno 28 miliardi di euro escono dalle tasche degli imprenditori per finire in quelle dei criminali: ogni ora 3 milioni di euro passano dalle mani dei commercianti a quelle dei mafiosi.

      « Il quadro è sconfortante — ha detto Marco Venturi, presidente nazionale di Confesercenti — anche perché, nonostante la crisi dell’economia, il fenomeno criminale pesa ancora di più: c’è stato un adeguamento all’euro anche da parte del pizzo. Chiediamo un impegno ancora più forte alle istituzioni e un’azione più incisiva da parte delle forze dell’ordine » .

        Crescono, ha proseguito, furti, rapine e scippi: i primi sono aumentati di 24mila tra il 2003 e il 2004, i secondi sono cresciuti di 1.650, gli scippi segnano un più 1.000. Nei primi tre mesi del 2005 gli omicidi sono stati ben 70 al mese in media. Venturi ha, infine, criticato la proposta di legge Cirielli « che potrebbe portare a un risultato drammatico, con il rischio di non portare a termine alcun processo. Già oggi il 42% dei processi va in prescrizione e vengono condannati solo il 58% degli usurai. Ma con la prescrizione dei termini rischiamo ad avvicinarci allo zero e per questo lanciamo un allarme » .