Confesercenti compie trent’anni e protesta con Berlusconi

28/06/2001

 






Giovedì 28 giugno 2001


Confesercenti compie trent’anni e protesta con Berlusconi.
Sulla concertazione c’è stato il primo passo falso
ROMA. Un «comportamento coerente e pari dignità alle parti sociali». È questa la prima richiesta di Confesercenti al governo, che proprio sulla questione della concertazione denuncia «il primo passo falso» del nuovo esecutivo.
«Si comincia male, con tavoli diversi – ha sottolineato il presidente Marco Venturi – Non solo quello tradizionale della Confindustria, ma anche quello di Confcommercio.
Questo è il primo passo falso del governo, ma anche una maniera non costruttiva di cominciare le trattative».
Quanto ai nodi da affrontare per il commercio, ha aggiunto, la Confesercenti si aspetta innanzitutto «un segnale sul piano dell’alleggerimento fiscale». «on siamo di quelli che chiedono tutto e subito», ha fatto notare Venturi – Certo però è urgente un provvedimento di esenzione totale dall’imposta per i redditi fino ai 15 milioni. E senza differenze tra lavoratori dipendenti e autonomi».
Questo, ha detto Venturi, «sarebbe un primo provvedimento che potrebbe rimettere in moto i consumi, che nel 2000 sono andati bene, complice anche "l’effetto giubileo", ma che ora si trovano di nuovo in una fase di rallentamento. per consentire lo sviluppo delle piccole e medie imprese – ha concluso – servono strumenti e risorse economiche».
L’intervento di Venturi è venuto a margine della presentazione del libro del giornalista Pietro Stramba-Badiale «Dalla bottega all’impresa (edizioni commercio) che racconta la storia e la rgione della Confesercenti a trent’anni dalla sua nascita, il 4 febbraio 1971 in un’assemblea al Palazzo dello Sport di Roma.
Un’associazione nata per difendere il commercio, che ha guadagnato «la sua dignità e la sua forza – ha detto Venturi – sul campo»: è stata «soprattutto la grande mobilitazione dei nostri commercianti a fianco dei sindacati in occasione dello sciopero indetto da questi ultimi contro il Governo Andreotti il 12 gennaio 1973 – ricorda Venturi – ad accreditare la Confesercenti come soggetto politico».