CONFESERCENTI: ACCORDO SEPARATO PER IL CONTRATTO DEL TERZIARIO DISTRIBUZIONE E SERVIZI

24/03/2011

24 marzo 2011

Confesercenti: accordo separato per il contratto del Terziario Distribuzione e servizi

Dopo l’accordo separato del 26 febbraio con la Confcommercio, le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato il rinnovo del contratto nazionale di settore con le parti datoriali aderenti alla Confesercenti, ma senza la firma della Filcams Cgil.
“Il tavolo negoziale con la Confesercenti” afferma Il segretario generale della Filcams Cgil Franco Martini “ha sempre avuto poca autonomia rispetto a quanto avveniva nella discussione generale, e il contratto firmato, riporta le stesse criticità che avevamo posto sul tavolo della Confcommercio e anche questo caso non siamo stati ascoltati”. La posizione della Filcams pertanto, è rimasta immutata. La categoria della Cgil non ha siglato il contratto, perché i contenuti dell’accordo peggiorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore e, come per la Confcommercio, recepisce integralmente la riforma del modello contrattuale, viene assunto l’Ipca,, quale meccanismo di calcolo degli incrementi salariali, e indebolito il secondo livello di contrattazione.

“La scelta di seguire la via degli accordi separati non aiuta il settore” spiega Martini “non sarà utile ne a superare le difficoltà dovute alla crisi dei consumi, non migliorerà la contrattazione di secondo livello, ne comprendiamo come possa risolvere i problemi delle piccole e medie imprese spesso evidenziate spesso da Confesercenti”.

“Soprattutto” conclude il segretario “a subirne le conseguenze, saranno, invece le lavoratrici ed i lavoratori, visto che il contratto firmato non mostra nessun equilibrio tra le diverse necessità ed esigenze delle parti”.