Conferenza, tutto pronto in Calabria

26/09/2002


ItaliaOggi (Turismo)
Numero
228, pag. 14 del 26/9/2002
di Antonella Gorret

IL D.G. TORDA.
Conferenza, tutto pronto in Calabria

Riflettori puntati sulla Calabria che si prepara a ospitare 1.000 persone per la Conferenza sul turismo italiano. Una regione che, a differenza delle altre, ha registrato per l’estate 2002, come ha anticipato a ItaliaOggi Stefano Torda, d.g. dell’assessorato al turismo della Calabria, un + 7-8%. Diverse, secondo Torda, le ragioni del successo: ´Innanzitutto, le condizioni meteorologiche meno inclementi rispetto alle altre regioni e la prenotazione, da parte della clientela, di intere settimane in largo anticipo: in questo modo, l’andamento delle presenze non è condizionato, come per esempio a Rimini, dalle condizioni climatiche del week-end’. Nel 2002 sono nate in Calabria, grazie ai finanziamenti europei, nuove strutture alberghiere che hanno aggiunto quasi 5 mila posti letto al settore ricettivo per un totale di 5-600 mila presenze in più.

La regione ha, inoltre, investito in due anni (2001-2002) quasi 20 milioni di euro in promozione: in questi giorni la campagna del 2003 si apre proprio con il primo messaggio dedicato alla Conferenza. ´Infine’, ha aggiunto Torda, ´è migliorata la condizione dei trasporti sia via terra (meno incolonnamenti sull’Autostrada del Sole), sia via aerea (ingresso di AirOne nello scalo di Lamezia).

Torda non nasconde la sua soddisfazione per aver giocato un ruolo importante nella soluzione della protesta di alcune regioni che volevano disertare l’incontro di Lamezia (si veda ItaliaOggi del 21/9/02). ´La proposta di modifica del programma della Conferenza, presentata dall’assessore al turismo della Calabria, Giuseppe Gentile, accolta dal coordinatore degli assessori Gianni Plinio, è andata a buon fine grazie anche alla sensibilità politica del ministro Antonio Marzano e al lavoro del suo consigliere Luciano Marranghello. La Conferenza’, ha concluso Torda, ´nata dall’accordo tra stato e regioni, rappresenta un’indicazione per l’assetto federalista e dimostra una rinnovata attenzione per il Mezzogiorno’.