Conferenza turismo, aria di bufera

11/09/2002

              ItaliaOggi
              Numero
              215, pag. 15 del 11/9/2002
              di Fabio Donfrancesco


              A due settimane dall’incontro di Lamezia Terme, restano irrisolti i nodi che frenano la ripresa.
              Conferenza turismo, aria di bufera

              Associazioni di categoria in attesa delle decisioni politiche

              Mancano ancora due settimane all’importante appuntamento di Lamezia Terme, dove si svolgerà il 27 e 28 settembre la Conferenza italiana sul turismo, ma le acque sono già molto agitate e turbolente. Le oltre 230 mila imprese del settore, infatti, stanno aspettando gli interventi normativi e fiscali promessi sin dal lontano novembre del 2000, da quel famoso discorso elettorale di Genova del leader del Polo delle libertà e futuro presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il quale proclamava davanti alla platea gremita dei rappresentanti regionali di Federalberghi come l’Italia aveva tutti i requisiti per fare la parte del leone nell’industria turistica e riconquistare finalmente le posizioni perdute. Aggiungendo subito dopo che uno strumento indispensabile sarebbe stato l’utilizzo della leva fiscale, insieme a misure specifiche in tema di contratti di lavoro e di credito di imposta, nonché a un forte impegno per la promozione dell’immagine turistica del paese. A circa due anni di distanza, gli stessi imprenditori che ascoltarono quel discorso si ritroveranno nella località calabrese per discutere dei problemi che continuano a frenare lo sviluppo turistico, rimasti insoluti, riproponendo specifiche misure ai rappresentanti istituzionali nazionali e regionali presenti.

              ´Siamo molto delusi, ma alla Conferenza ripeteremo quanto stiamo dicendo da tempo, ovvero che per sostenere il settore servono risposte forti e concrete da parte del governo. Almeno ci diano quanto stabilito da leggi già approvate’, auspica Gaetano Orrico, presidente di Assoturismo e segretario generale di Confesercenti. ´Invece, finora non abbiamo visto una lira di aiuto, malgrado la crisi economica internazionale e gli effetti negativi degli attentati di 12 mesi fa. Per esempio, il decreto di attuazione della legge quadro (n. 135/2001) per sbloccare i finanziamenti viene rinviato di giorno in giorno’, continua Orrico, ´il comune desiderio è che Lamezia non diventi l’usuale passerella per gli esponenti politici in vena di altre promesse’.

              Tra i temi centrali dei lavori sicuramente ci sarà quello relativo agli adeguamenti organizzativi e istituzionali collegati all’attuazione della legge 135 nel quadro del nuovo titolo V della Costituzione.

              ´Occorre superare questo stallo, evitando incertezze e immobilismo, cogliendo tutte le positività contenute nella legge quadro, a partire dalla necessaria e virtuosa collaborazione pubblico-privato, attraverso lo strumento rappresentato dai sistemi turistici locali’, sottolinea Giancarlo Abete, presidente di Federturismo/Confindustria. Il quale ricorda come ´l’evoluzione del mercato turistico internazionale, dopo l’11 settembre 2001, ha messo in maggiore evidenza problemi congiunturali e strutturali del sistema turistico italiano e le sue esigenze di recupero di competitività. Ma soprattutto’, ricorda Abete, ´la capacità delle imprese di far fronte alla crisi in mancanza degli aiuti che altre aziende, all’estero, hanno trovato negli ammortizzatori sociali e in misure agevolative temporanee finalizzate all’emergenza. L’auspicio è che nel programma della Conferenza emergano anche approcci politico-economici e di politica industriale per il settore, tali da riportarlo al centro delle attenzioni governative, secondo i programmi di legislatura’.

              Sulla reale volontà politica di rispondere con atti concreti alle richieste dell’industria del turismo si sofferma anche Bernabò Bocca, presidente di Confturismo: ´Spero che non ci siano già pacchetti pre-confezionati e i soliti discorsi per tutte le stagioni. Accanto a operazioni di alta chirurgia, c’è bisogno di interventi di pronto soccorso, anche senza incidere sulle casse statali, come nel caso della deducibilità Iva nel settore congressuale. Oltre all’appuntamento di Lamezia, penso a quello a dicembre di Bruxelles, dove ci confronteremo con i paesi europei per trovare una politica comune sullo sviluppo turistico. Vorrei’, conclude Bocca, ´sedermi attorno al tavolo ad armi pari e non con le mani legate dietro la schiena dai lacci normativi e fiscali italiani’.