Confcommercio: Via Lima, spunta l’ipoteca

27/10/2005
    mercoledì 26 ottobre 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 15

    L’indagine dei saggi di Confcommercio

      Via Lima, spunta l’ipoteca

      Vincenzo Chierchia

      Nuovo incontro oggi pomeriggio a Roma per i nove saggi di Confcommercio (Ezio Ardizzi, Giovanni Bort, Pietro Blondi, Adalberto Corsi, Ferruccio Dardanello, Paolo Odone, Emanuele Papalia, Aldo Poli e Carlo Sangalli) incaricati di fare luce sugli investimenti immobiliari del presidente Sergio Billè (in particolare l’acquisto dell’immobile di Via Lima 51 a Roma) e sulla gestione del fondo extra bilancio.

      I saggi ascolteranno le prime conclusioni di Aldo Poli -amministratore di Confcommercio – che dovrebbe aver effettuato una prima ricognizione sui fatti e, al tempo stesso, si dovrebbe discutere l’eventuale nomina di periti per la definizione dei valori immobiliari. L’edificio di Via Lima 51 era stato infatti oggetto di un compromesso di acquisto siglato a fine febbraio da Billè in favore della Magiste real estate property di Stefano Ricucci. In quell’occasione venne staccato un assegno del valore di 39 milioni, da un conto privato di billè su Banca Esperia, girato poi alla società Garlsson (sempre di Ricucci), a fronte di un valore complessivo dell’immobile di 60 milioni.

      I saggi di Confcommercio – secondo indiscrezioni – dovrebbero però valutare anche altre circostanze. Ovvero chi è il reale proprietario oggi dell’immobile di Via Lima perchè la Magiste real estate property all’inizio di marzo avrebbe ceduto l’immobile ad un altra società del gruppo Ricucci.

      Questa operazione avrebbe poi spianato la strada all’accensione di mutui da parte del gruppo Ricucci, sempre sull’immobile di via Lima 51. Indiscrezioni valutano in circa 30 milioni le risorse che il gruppo Ricucci avrebbe ottenuto con l’accensione di un paio di ipoteche sull’immobile di via Lima a fronte di una valutazione di poco inferiore ai 60 milioni di euro. Voci insistenti riferiscono che questa operazione sarebbe stata effettuata con la Eurohypo (37% Deutsche bank, 32% Commerzbank e 28% gruppo Allianz) uno dei giganti europei degli investimenti nel settore immobiliare. Dal quartier generale italiano di Eurohypo è stato però opposto un «no comment» alla richiesta di informazioni. Se fosse tutto confermato, dall’immobile di via Lima, tra compromesso e mutui il gruppo Ricucci (impegnato all’epoca nella scalata Rcs e nell’operazione Bpi-Antonveneta), nel giro di qualche giorno avrebbe così ricavato circa 70 milioni liquidi.

      I saggi di Confcommercio dovrebbero concludere i lavori sul «caso via Lima», al massimo nella prima metà di novembre.