Confcommercio, venti idee per la prossima legislatura

03/04/2001

Sabato 31 marzo 2001
IN PRIMO PIANO – Confcommercio al’attacco

Confcommercio, venti idee per la prossima legislatura

Tra le richieste la revisione immediata dello statuto dei lavoratori

LE PROPOSTE Confcommercio, venti idee per la prossima legislatura Ai due contendenti, Francesco Rutelli e Silvio Berlusconi, i commercianti dal forum di Villa d’ Este hanno messo sul piatto delle richieste venti punti, venti capitoletti. Il fronte pi ù caldo è naturalmente quello fiscale. Billè ha chiesto una riduzione della pressione impositiva e contributiva dell’ 1% del Pil all’ anno per dieci anni, una drastica riduzione dell’ Irap e una valutazione del capitale umano all’ interno della Dual income tax, più deducibilità per sanità e trasporti. Altra zona delicata è quella occupazionale: chiesta l’ immediata revisione dello Statuto dei lavoratori, la regolamentazione dei contratti a termine, la conferma dell’ obiettivo della definizione d i un doppio livello di contrattazione. Quanto invece alla riforma del welfare state: calcolo contributivo per tutti i lavoratori con il sistema del pro-rata, accesso delle pensioni di anzianità a 60 anni con 40 di contribuzione, trasferimento obbliga torio del Tfr (la liquidazione) ai fondi pensione, ma chiusi, e senza tassazione sul rendimento. I commercianti chiedono inoltre di cogestire con gli enti locali i progetti sul territorio, di predisporre degli strumenti di concertazione ad hoc per le politiche urbane. Riguardo al mercato dei capitali Billè punta a ottenere parità di condizioni tra imprese e agevolazioni per trasformare le società individuali in società di capitali, anche unipersonali. Su Mezzogiorno e lavoro sommerso la Confcomm ercio chiede di poter realizzare sistemi retributivi flessibili che tengano conto del diverso potere di acquisto esistente.