Confcommercio trattativa CCNL, Esito incontri aprile 2014 e prossimi appuntamenti

Roma, 5 maggio 2014

Nel mese di aprile si sono svolti 4 incontri di trattativa con Confcommercio (3 – 14 -16 -17 aprile) che, in parte, hanno visto anche la presenza dei Segretari Generali di Filcams-Fisascat e Uiltucs.

Gli aggiornamenti registrati riguardano alcune materie e le prime risposte, da parte della delegazione datoriale, alle richieste contenute nella nostra piattaforma.

In sintesi: sulla materia della classificazione del personale, siamo ad una fase di condivisione sulle nuove figure professionali dell’ICT ma non c’è ancora corrispondenza tra questi ed i livelli di inquadramento (la proposta Confcommercio tende a “sottoinquadrare” diverse figure e considerare questa proposta come soglia minima di garanzia). Esistono ancora divergenze sull’introduzione di figure professionali al V Liv. sia per il settore auto sia per la Distribuzione del farmaco le cui mansioni si sovrappongono con quelle già esercitate dal IV Liv rendendo evidente il tentativo di “sottoinquadramento” e rischio di produrre condizioni divergenti, ad omogeneità di mansione, all’interno delle aziende. Confcommercio si è riservata un ulteriore approfondimento sulle figure professionali del settore auto attinenti al ramo amministrativo e venditori. Altro elemento di chiarezza è di ordine metodologico con la proposta, da parte di Confcommercio, di un protocollo a latere del CCNL per definire le figure professionali da applicare solo al settore ICT. Identica modalità sarebbe riservata a tutte le figure professionali del settore servizi, oggetto di approfondimento nell’ambito di una commissione da attivare tra le parti. Per il settore auto e per la Distribuzione del farmaco eventuali modifiche e integrazioni sarebbero inserite direttamente nella declaratoria del CCNL.

Problema connesso alla discussione sulle mansioni e attività svolte da diverse figure professionali del terziario è il riconoscimento della reperibilità. Confcommercio, pur riservandosi ancora un approfondimento, considera possibile la nostra richiesta di piattaforma ma solo per il settore ICT.

Ripercorrendo gli altri temi, sul Mercato del Lavoro, Confcommercio ha espresso soddisfazione per l’impostazione dell’attuale governo in materia di contratti a termine e apprendistato auspicando che non ci siano modifiche rispetto all’impianto originario. Tale situazione, non fa però decadere anche la necessità di confermare la richiesta di disciplinare, per via pattizia, un contratto di ricollocazione/inserimento applicabile ai disoccupati da almeno 6 mesi. Tale contratto, come già in precedenza illustrato, avrebbe la durata di 24 mesi con sottoinquadramento di 2 livelli, un contenuto formativo di 16 ore, l’esclusione dalla base di computo per gli istituti contrattuali e delle percentuali di legge, la riduzione del contributo per Fondo Fonte come per gli apprendisti, in caso di trasformazione a tempo indeterminato la condizione di sottoinquadramento sarà di un livello per ulteriori 12 mesi.

Altro punto oggetto di approfondimento ha riguardato la bilateralità ed in particolar modo Fondo Est. Sulla bilateralità, anche a seguito della sottoscrizione del nuovo accordo sulla Governance, è necessario e utile procedere ad una risistemazione e modifica di quanto previsto nel capitolo specifico del CCNL. Più complessa la situazione sulla richiesta di ridefinire la “clausola di penalizzazione” per l’omissione del contributo ai Fondi Est e Quas prevedendo, quale unica subordinata all’omissione stessa, l’erogazione ai lavoratori di un elemento economico distinto della retribuzione. Tale norma viene considerata utile per salvaguardare la solidità dei Fondi e l’integrità dello stesso CCNL. La soluzione di questo ultimo punto è controversa poiché è in relazione a quanto previsto dalla circolare n. 43 del Ministero del Lavoro ed è necessario cogliere la tutela maggiore, rispetto all’accesso alla prestazione, da parte dei lavoratori. Inoltre, già l’attuale “contropartita economica” in caso di omissione del versamento è da considerarsi inadeguata.

La delegazione Confcommercio ha anche riconfermato tutte le altre richieste illustrate nel corso della trattativa a partire dal tema dell’orario di lavoro con il ritorno a 40 ore e blocco di 72 ore di permessi per la vigenza contrattuale. Una misura necessaria per ridurre il costo unitario dell’ora lavorata e che ha una valenza trasversale per tutte le imprese del settore.

Sulle altre materie della nostra piattaforma sindacale le risposte e considerazioni fornite dalla delegazione Confcommercio sono parziali e prevalentemente tendono a respingere le richieste:

- Condivisione della premessa alla piattaforma in particolare sul tema della legalità, come perno anche della corretta applicazione dei CCNL e delle leggi, su cui costruire un possibile documento condiviso.

- Diritti sindacali: netta contrarietà a riconoscere il diritto di indizione delle assemblee in capo alle OOSS territoriali.

- Mercato del lavoro: non si ritiene possibile inserire il diritto di precedenza perché è come annullare l’utilizzo del contratto a termine stesso. Non è possibile prevedere ulteriori elementi sulla materia degli appalti nell’attuale contesto caratterizzato da forte concorrenza. Non ricevibile la richiesta di estensione del part time a 20 ore poiché c’è bisogno di maggiore flessibilità, ribadendo in contrapposizione la richiesta datoriale di estendere il part time a 8 ore settimanali.

- Conciliazione tempi di vita/lavoro: disponibilità a riconoscere un mese consecutivo di congedo anche frazionabile in due parti per le adozioni internazionali.

- Contrattazione secondo livello: non è possibile una diversa regolamentazione del lavoro domenicale in una condizione di forte concorrenza nel settore. Non è fattibile l’estensione delle materie da assegnare a tale livello poiché il problema, data l’impossibilità a far decollare la contrattazione in un contesto così difficile, è di attuare l’esistente e non definire nuovi contenuti.

- Quadri: disponibilità ad elevare i tempi di preavviso nel caso di trasferimento

- Operatori di vendita: gli attuali massimali assicurativi vengono considerati congrui e quindi non si ritiene di dover procedere ad una loro rivalutazione.

- Salute e sicurezza: disponibilità e interesse a riprendere il confronto per arrivare ad una definizione della disciplina.

Si è proceduto con una risposta sostanzialmente unitaria respingendo la possibilità di introdurre ulteriori forme di flessibilità in ingresso (contratto inserimento, part time 8 ore, contratto intermittente), anche alla luce delle disposizioni previste dall’attuale governo che minano istituti importanti del CCNL Terziario come l’apprendistato e che, per la loro portata, non costruiscono alcun percorso e prospettiva di stabilità dei rapporti di lavoro. Non è accoglibile la richiesta di aumentare l’orario settimanale a fronte di un blocco delle 72 ore di permessi che impatta direttamente sulla retribuzione dei lavoratori. Le molte indisponibilità registrare sulle richieste della piattaforma sindacale pongono una evidente condizione di squilibrio tra le parti.

E’ stato ribadito che al punto attuale, per la Filcams e per la delegazione sindacale unitaria, non ci sono convergenze possibili per definire il Contratto Nazionale e pertanto, abbiamo invitato Confcommercio, a lavorare per formulare proposte che possano portare le OOSS a fare valutazioni diverse.

Consapevoli della situazione di difficoltà del settore – che proseguirà credibilmente per gran parte del biennio 2014-2015 – la definizione di un Contratto Nazionale, pur condizionato da tale contesto di crisi, non può portare a modifiche strutturali e peggiorative dei diritti e delle condizioni di lavoro già fortemente compromesse, come non è possibile chiedere ai lavoratori di finanziare l’aumento salariale cedendo in cambio orario, permessi e flessibilità, pena la credibilità e le ragioni del Contratto stesso.

Come comunicato nelle ns precedenti note, i prossimi appuntamenti sono previsti per:

- Lunedì 5 maggio ore 12.00 (conclusione lavori ore 16.00 circa), per gli approfondimenti sul tema della classificazione. L’incontro si svolge con la delegazione ristretta.

- Venerdì 9 maggio ore 14 .00 con prosecuzione dei lavori il 10 e 11. L’incontro di svolge con la presenza della delegazione plenaria.

Tutti gli incontri si terranno presso la sede della Confcommercio Nazionale, p.za G. Belli n. 2 – Roma

Eventuali rimodulazioni del calendario saranno comunicate dopo l’incontro odierno.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli