Confcommercio, Sud recupera, ma resta gap

11/01/2007
    mercoledì 10 gennaio 2007

    Pagina 9 – Economia e Politica

    Confcommercio, Sud recupera, ma resta gap

      Il Sud recupera su consumi, investimenti e occupazione, ma resta sempre ampio il divario con il Nord. Infatti, nel 2006 è stato il Mezzogiorno l’area con le migliori performance per quanto riguarda investimenti (+7%), incremento dell’occupazione (+1,2%) e calo del tasso di disoccupazione (ben due punti, dal 14,3% del 2005 al 12,3% del 2006). Ma non ancora abbastanza per colmare il gap con il resto del paese. È la fotografia scattata dal rapporto sull’evoluzione delle economie locali, realizzato dal centro studi di Confcommercio, che analizza la dinamica economica del sistema Italia dal 2004 al 2006 attraverso l’evoluzione delle quattro ripartizioni territoriali. Il 2006, stando ai dati del rapporto, dopo la stagnazione del 2005, per l’Italia si chiude con alcuni lievi segnali di ripresa per i fondamentali dell’economia, con un Pil che registra un incremento dell’1,7% dopo la crescita zero del 2005. Ma a livello locale l’evoluzione degli indicatori economici disegna una mappa tutt’altro che omogenea: Nord-est e Centro che crescono più della media nazionale (+1,8%) e pil più contenuto, invece, per il Meridione e il Nord-ovest (+1,6%). Sul versante dei consumi, più consistente la crescita al Centro (+1,7%) e al Sud (+1,9%) rispetto al Nord-ovest (+1,5%) e al Nord-est (+1,6%). Al di sopra della media nazionale (7,4%) le esportazioni delle regioni centrali con un +10,7%.

        Nel dettaglio delle quattro aree del paese, l’andamento economico del Nord-ovest, nel 2006 ha registrato un incremento del pil dell’1,6%, una domanda interna cresciuta dell’1,3%, meno della media nazionale, e un andamento positivo più consistente (+2,5%) degli investimenti in macchine e attrezzature che hanno risentito della fase di ripresa della produzione. In questa situazione l’occupazione della ripartizione non sembra aver beneficiato di incrementi significativi: la crescita nel 2006, infatti, non ha superato l’1% e non porta ampi benefici in termini di nuovi occupati. Per l’area del Nord-est, la crescita per l’economia è stata più sostenuta con un incremento del pil dell’1,8%, una domanda interna cresciuta dell’1,4%, in linea con la media nazionale, e un andamento positivo soprattutto degli investimenti in macchine e attrezzature che hanno risentito della fase di ripresa della produzione. Ma nonostante il miglioramento del quadro economico, il numero di nuovi occupati non è stato elevato (+0,8%). Il Centro ha registrato un incremento del pil dell’1,8%, una crescita della domanda interna dell’1,5% e un andamento positivo degli investimenti anche se meno vigoroso rispetto alla media nazionale. Dal punto di vista dell’occupazione, il 2006 ha registrato un leggero incremento (+0,6%), dopo la flessione registrata nel 2005. Infine, il Mezzogiorno nel 2006, comunque, ha evidenziato un parziale recupero da parte dell’economia, con un incremento del pil dell’1,6%, in linea con il dato nazionale; a tale risultato hanno dato un contributo significativo sia il buon andamento dei consumi delle famiglie, sia la forte ripresa degli investimenti in macchine e attrezzature. La bassa crescita non ha portato benefici dal punto di vista dell’occupazione nel 2004 e, soprattutto, nel 2005 con un calo che non ha fatto che peggiorare la già difficile situazione del mercato del lavoro; nel 2006, però, il bilancio è stato positivo e il numero di nuovi occupati ha registrato una crescita pari all’1,2%.