Confcommercio, Sangalli in pole per la presidenza

26/01/2006
    giovedì 26 gennaio 2006

    Pagina 32 – Economia

      Per l’assemblea del 10 febbraio

        Confcommercio, Sangalli in pole per la presidenza
        Ma Bort non si arrende

        Il numero uno degli albergatori, Bocca, a fianco del leader milanese

          Enrico Marro

            ROMA – Non c’è una candidatura unica per la presidenza della Confcommercio. Accanto al favorito, Carlo Sangalli, vicepresidente vicario della stessa associazione e numero uno della Confcommercio di Milano, c’è infatti Giovanni Bort, presidente dell’Ascom di Trento e leader della cosiddetta Lega di Verona, il gruppo di strutture territoriali, partito la scorsa estate dal Nord-Est, ma che ha via via allargato i propri confini. Bort è stato il primo a criticare la gestione di Sergio Billè, il presidente autosospesosi in seguito all’inchiesta giudiziaria che lo ha coinvolto a causa dei suoi affari con il raider Stefano Ricucci.

              E ora il presidente della Confcommercio di Trento non vuol rinunciare alla sua battaglia per il rinnovamento dell’associazione. Per questo lancia la sfida a Sangalli, in vista dell’assemblea del 10 febbraio che eleggerà il nuovo presidente: «Per quanto mi riguarda, la mia candidatura ci sarà. Il mio programma è contenuto nel "Manifesto per una nuova Confcommercio"», che chiede «un forte e radicale rinnovamento dei vertici», cioè un segno di discontinuità con la gestione Billè (del quale Sangalli è stato per molti anni vice). Bort insiste anche sulla «centralità dei valori e principi etici», su una «maggiore attenzione alla democrazia interna», su un bilancio «trasparente». Ma Sangalli resta largamente favorito. Con lui si è schierato anche Bernabò Bocca, leader della Federalberghi, che era dato come uno dei possibili candidati e che invece, probabilmente, sarà un prossimo vicepresidente. Un altro potrebbe essere Cesare Pambianchi, se rinuncerà anche lui a correre per la presidenza.