Confcommercio, prove tecniche per il dopo Billè

06/10/2005
    giovedì 6 ottobre 2005

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    IL CASO

    Confcommercio, prove tecniche
    per il dopo Billè

    ROMA – Il presidente della Confcommercio, Sergio Billè, continua a trincerarsi dietro i comunicati ufficiali che affermano la «piena osservanza di ogni norma di legge» su come sono state investite le risorse dell’associazione. E continua a svolgere normalmente la sua attività: ieri mattina è andato a Palazzo Chigi, dove ha incontrato il vicepresidente del Consiglio, Giulio Tremonti, ufficialmente per parlare della Finanziaria. Ma nella Confcommercio aumentano gli interrogativi su alcune operazioni gestite da Billè.

    I dubbi vanno dall’acquisto di azioni Rcs all’anticipo di 39 milioni di euro versato all’immobiliarista Stefano Ricucci per l’acquisto di un edificio da destinare a nuova sede dell’organizzazione. Così come crescono le domande di chiarimento sul misterioso «fondo del presidente», che viene alimentato dai fondi di assistenza e previdenza della categoria, di cui non si conosce l’ammontare e che viene gestito dal presidente per spese urgenti o per scopi fuori dalla gestione ordinaria.

    Tutti questi interrogativi peseranno sulla riunione di martedì prossimo del consiglio confederale. La riunione si svolgerà subito dopo che lo stesso vertice della Confcommercio sarà stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per un incontro fissato da tempo in occasione dei 60 anni dell’associazione.

    Le tensioni interne alla confederazione dei commercianti non sono state sciolte con la riunione della Giunta, il 28 settembre, che aveva sì ribadito «piena fiducia e solidarietà» a Billè, ma gli aveva affiancato una «Commissione per i problemi dell’organizzazione». Sulla carta il mandato del presidente scade nel 2008. Per la successione i nomi più forti sono quelli di Carlo Sangalli, vicepresidente vicario e presidente dell’unione di Milano, e di Cesare Pambianchi, numero uno della Confcommercio del Lazio e di Roma.

      Enrico Marro